Malagrotta, ennesima proroga di 3 mesi

malagrotta-sliderLa discarica rimarrà aperta sino a fine settembre e nel frattempo il commissario Sottile amplia i suo poteri

 

 

ROMA – Proroga di tre mesi per la discarica di Malagrotta, sino a fine settembre, individuazione di una discarica di servizio entro il 31 luglio e più poteri al commissario per i rifiuti di Roma, Goffredo Sottile. Sono questi i punti salienti del decreto firmato ieri sera dal ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, per risolvere la crisi dei rifiuti di Roma.

Secondo quanto rende noto il ministero in una nota, il provvedimento conferma fino al 7 gennaio prossimo i poteri attribuiti al commissario (come l’impegno dell’assicurare che gli impianti Tmb possano lavorare a piena capacità, la promozione del riciclo dei rifiuti, l’uso di altri impianti, la facoltà di controllare gli impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti e di commissariarli in caso di inadempienza) e dà al commissario Sottile il compito di sottoporre al ministro Orlando entro fine luglio una localizzazione per una discarica di servizio necessaria a completare il ciclo di selezione, recupero, raccolta differenziata e trattamento dei rifiuti.

Il commissario deve acquistare l’area individuata (in alternativa potrà espropriarla a fini di utilità pubblica) e nel frattempo deve indire la gara europea per realizzare e gestire la discarica.

Nel frattempo il commissario ha il compito di prorogare la discarica di Manlio Cerroni per il tempo strettamente necessario a individuare l’impianto alternativo, e comunque non oltre fine settembre. Il decreto dà inoltre al commissario Sottile i poteri per accelerare le autorizzazioni degli impianti di compostaggio, anche sostituendosi a eventuali ritardi degli enti competenti.

“Credo che la scelta del ministro dell’ambiente Andrea Orlando di allargare il potere del commissario Goffredo Sottile sia molto corretta, anche per cio’ che il ministro ha detto e che io condivido: verificare e spingere affinche’ gli impianti di trattamento vadano a pieno regime. Bisogna poi i individuare un sito, escludendo la Valle Galeria e la zona di Malagrotta: questo spingerà anche verso un’innovazione nei luoghi e nella gestione dei siti”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, interpellato dai cronisti sulla decisione di allargare i poteri al commissario Sottile.

“Si sta quindi andando – prosegue Zingaretti – verso la direzione che auspicavamo. Discontinuità di metodo e promozione di un nuovo ciclo dei rifiuti nel quale tutti devono fare il proprio dovere. La riunione di qualche giorno fa e’ servita proprio a questo, un incontro per dare seguito ad un processo amministrativo che deve essere rapido.

Ovviamente, – conclude Zingaretti – ora spetterà a Roma Capitale fare la parte del leone, vedo il sindaco molto determinato in senso positivo a stare su questa linea”.

Di tutt’altro parere Filiberto Zaratti, deputato di Sel e membro della Commissione Ambiente della Camera dei deputati che chiede “al presidente della Commissione Ambiente Realacci di convocare in audizione Goffredo Sottile per riferire sull’attività svolta come commissario straordinario per l’emergenza rifiuti”.

“Dall’inizio della stagione commissariale – spiega Zaratti – prima Pecoraro poi Sottile, non hanno brillato per scelte e valutazioni. L’unico risultato ottenuto è stato il balletto del totodiscarica, sfociato a volte in scelte scriteriate come Corcolle e Pian dell’Olmo. Poca attenzione è stata rivolta invece alla inadeguatezza degli impianti per il trattamento della frazione umida e alla crescita della raccolta differenziata. Il tutto ha provocato una fase di stallo, dalla quale non si riesce a venire fuori, se non firmando l’ennesima proroga per la discarica di Malagrotta.

“E’ necessario un cambio di passo e di strategia – dice Zaratti – bisogna chiudere al più presto la fase commissariale ed evitare che si continui ad agire come sì è fatto fino ad oggi. Malagrotta e la Valle Galeria hanno già pagato un tributo altissimo in termini di inquinamento ambientale e di ricadute sulla salute dei residenti. Quest’area adesso va bonificata. E poi deve essere avviato definitivamente un moderno ciclo dei rifiuti, che punti decisamente alla riduzione, al porta a porta, al recupero e riciclo dei materiali.

“Siamo da sempre stati contrari al commissari e ai super poteri – conclude Zaratti – L’esperienza del Lazio ha insegnato quanto sia fallimentare percorrere questa strada”.

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