12:45 | Scommesse, scoperta rete parallela da oltre 10 milioni di euro

Circa cento perquisizioni e una serie di sequestri sono stati eseguiti in altrettanti centri di scommesse e agenzie di gioco in Campania, Lazio, Piemonte, Puglia e Calabria nell’ambito di un’indagine coordinata dai magistrati della direzione distrettuale antimafia sul clan dei Casalesi. L’operazione vede coinvolti oltre 300 uomini del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, dei Reparti speciali dello Scico e del Nucleo speciali frodi tecnologiche.

La rete telematica illecita di scommesse, attiva da qualche anno e che proprio nelle ultime settimane, in occasione della Confederations Cup, ha registrato un enorme incremento delle scommesse illegali, è stata completamente mappata grazie all’applicazione di tecniche innovative investigative informatiche degli specialisti del Nucleo speciale delle Fiamme Gialle.

Le indagini, che riguardano i reati di associazione per delinquere ed esercizio abusivo di scommesse su competizioni sportive, si sono concentrate su una vasta rete telematica di scommesse su eventi sportivi di vario genere riferibile all’organizzazione camorristica dei Casalesi. Una struttura parallela a quella legalmente autorizzata e in grado di pagare ai vincitori ingenti somme di denaro anche oltre la soglia prevista dalla normativa antiriciclaggio, senza lasciare alcuna traccia.

Si ritiene che, nell’ultimo biennio, vi siano state scommesse illecite per oltre 10 milioni di euro, con lucrosi e stabili guadagni per l’organizzazione criminale. Dalle indagini è emerso che, per aumentare ulteriormente i proventi illeciti, i gestori del sistema all’esito del risultato simulavano, attraverso l’alterazione di giocate precedentemente effettuate, l’esistenza di un numero di vincitori superiore a quello reale, riducendo in questo modo la consistenza del montepremi visibile sulla rete e truffando gli scommettitori vincitori.

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