11:50 | Al via saldi estivi, secondo il Codacons “crollo vendite del 13%”

Saldi estivi in partenza a Roma. Da sabato 6 luglio partiranno i saldi estivi che, ancora una volta, devono affrontare l’impatto della crisi economica.

Secondo il Codacons si registrerà nella capitale “una flessione media delle vendite nell’ordine del 13% rispetto allo scorso anno, con punte del -20% per i piccoli negozi. Meno della metà delle famiglie romane (circa il 47%) potrà permettersi acquisti durante gli sconti (lo scorso anno erano il 55%), e il valore medio dello scontrino si attesterà tra i 78 e gli 85 euro. L’unica speranza – sottolinea l’associazione in una nota -, come tutti gli anni, risiede nei turisti stranieri, gli unici che sembrano disposti a spendere soldi nella capitale; la loro presenza, tuttavia, sarà forte nelle grandi boutique del centro e quasi impercettibile negli altri negozi”.

Il Codacons diffonde il decalogo aggiornato di regole per districarsi nella selva dei saldi e prevenire i possibili trabocchetti: dal conservare sempre lo scontrino a controllare che le vendite siano realmente di fine stagione, girare nei negozi nei giorni che precedono i saldi, diffidare degli sconti superiori al 50%, non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo.

Solo una famiglia su tre approfitterà dei saldi per fare acquisti. E’ quanto stimano le due associazioni Federconsumatori e Adusbef in vista della consueta tornata di saldi estivi, secondo l’indagine a campione effettuata dall’Onf – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, le vendita a saldo registreranno quest’anno un calo del -8% -9%. Una contrazione che, nel drammatico contesto economico che le famiglie stanno vivendo, risulta addirittura ‘contenuta’.

Per Adoc i saldi possono rappresentare l’occasione giusta per recuperare il rapporto fiduciario e di lealtà tra commercianti e consumatori, per valorizzare la qualità e per ottimizzare i consumi, basati sulla reale utilità abolendo gli sprechi.

“La crisi ha reso i consumatori più attenti al momento dell’acquisto, oggi solo la qualità paga – continua l’Adoc – e’ stato un anno difficile, le famiglie sono state tartassate e i soldi a disposizione sono limitati, tanto che il budget medio destinato agli acquisti a saldo da parte delle famiglie ammonta a 150 euro.

Per i prossimi saldi pertanto conviene, anche agli stessi commercianti, puntare sulla qualità dei prodotti e sulla bontà delle offerte. Solo in questo caso si potrebbe verificare un auspicabile aumento delle vendite, pari al 5-10%, che gioverebbe enormemente alla ripresa economica”. L’Adoc chiede anche che vengano previsti incentivi ai commercianti da parte degli Enti Locali.

Potrebbero interessarti anche