12:59 | Appalti filobus, l’ex ad Riccardo Mancini torna libero

Dopo 45 giorni di detenzione in carcere e altrettanti ai domiciliari, torna definitivamente libero l’ex amministratore delegato dell’Ente Eur Riccardo Macini. Lo ha deciso il gip Stefano Aprile, accogliendo un’istanza dei legali del manager, gli avvocati Pierpaolo Dell’ Anno e Luciano Moneta Caglio. Secondo il giudice, infatti, “risultano essere fortemente attenuate le esigenze cautelari descritte nel provvedimento applicativo della misura poiché sono cessate le opportunità di interazione con gli ambienti ed i settori che avevano consentito, favorito e comunque reso possibili i fatti per cui si procede”.

Arrestato il 25 marzo scorso con l’accusa di corruzione, dal dieci maggio era ristretto ai domiciliari nella villa a Sabaudia. I pm Paolo Ielo e Giuseppe Cascini avevano dato parere negativo al ritorno in libertà dell’ex Ad nei cui confronti pende una richiesta di rinvio a giudizio formulata dagli stessi magistrati su cui si pronuncerà il 16 luglio prossimo il gup Tiziana Coccoluto.

Il procedimento è quello che vede imputati Mancini e Patrizio Monaco, dirigente Ati, aggiudicataria dei lavori del “Corridoio Laurentino”. I due sono accusati di tentata estorsione per avere minacciato Alessandro Filabozzi, manager di un consorzio di trasporti, al fine di indurlo a rinunciare alla presentazione di un ricorso al Tar contro l’aggiudicazione dell’appalto da parte dell’Ati. In caso di impugnazione, secondo quanto riferito dal manager, il consorzio sarebbe stato escluso “da ogni successivo lavoro sul territorio comunale”.

L’indagine è uno stralcio di quella principale, ovvero quello sulla presunta tangente da 600mila euro che sarebbe stata versata da Breda Menarini, società del gruppo Finmeccanica, tramite l’ex amministratore delegato Roberto Ceraudo, per assicurarsi la fornitura di 40 filobus alla società Roma Metropolitane.

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