The sea is my land, il Mediterraneo in 140 scatti

Il-Mediterraneo

L’esposizione di fotografie e video indaga l’area del Mediterraneo come bacino culturale che riunisce civiltà tra loro diverse

Il mar Mediterraneo in 140 scatti. Il “mare nostrum” in mostra al Maxxi da domani al 29 settembre: 22 artisti provenienti da tutti i Paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo espongono le loro fotografie nello spazio D del Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nell’ambito della mostra ‘The sea is my land’. Ideata e realizzata da Bnl, l’iniziativa è curata da Francesco Bonami ed Emanuela Mazzonis e si inserisce tra le attività promosse dalla banca in occasione del proprio centenario.

L’esposizione riunisce 140 opere, di fotografia e video, realizzate da 22 artisti emergenti, provenienti da altrettanti Paesi bagnati dal Mar Mediterraneo: Spagna, Francia, Principato di Monaco, Italia, Malta, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Albania, Grecia, Cipro, Turchia, Siria, Libano, Israele, Palestina, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco. A questi si aggiunge Rori Palazzo, vincitrice del concorso on-line che Bnl ha dedicato agli artisti under 40,

Un viaggio fatto da fotografie e video lungo 46.000 km di costa, un viaggio che tocca i quattro punti cardinali del Mare Nostrum, lambendo tre continenti (Europa, Asia e Africa). Un solo tema a ispirare il progetto: il dialogo tra popoli diversi, accomunati dall’appartenenza a questo straordinario luogo. Obiettivo di “the sea is my land” è infatti quello di evidenziare, attraverso il codice universale delle immagini, l’incessante metamorfosi del Mediterraneo, territorio di dialogo culturale dove l’arte, con il suo linguaggio super partes, sorpassa le barriere sociali, il pluralismo religioso, le diaspore etniche a favore di una comunicazione pacifica tra le parti coinvolte.

Il Mediterraneo, come ricorda anche la sua etimologia, “in mezzo alle terre”, è da sempre, infatti, lo snodo cruciale di complessi meccanismi sociali e culturali, di molteplici ideologie, di singolari affinità e di disparate assonanze, che ne fanno una perenne fonte d’ispirazione per l’arte.

“Questa iniziativa rispecchia la filosofia del gruppo – ha spiegato in conferenza stampa Luigi Abete, presidente di Bnl-gruppo Bnp Paribas – che guarda con fiducia al futuro dell’Europa come entità sociale e politica e guarda al Mediterraneo come area di cultura e di sviluppo economico”.

In occasione della presentazione della mostra è stato anche comunicato il nome dell’artista selezionato da una giuria internazionale per entrare a far parte della collezione di Bnl che ad oggi vanta circa cinquemila opere: si tratta dell’israeliano Dor Guez, che ha vinto con la diapositiva dal titolo ‘Two palestinian riders, Ben Shemen Forest’. Inoltre l’opera Never Land dell’artista cipriota Christodoulos Panayiotou ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria.

All’incontro con la stampa per l’anteprima della mostra erano presenti anche il presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri e l’amministratore delegato di Bnl, Fabio Gallia. Quest’ultimo ha spiegato che il progetto ‘The sea is my land’ è “un viaggio all’interno delle diverse identità sviluppatesi nell’area mediterranea, dove il gruppo Bnp Paribas opera in gran parte dei paesi. Noi crediamo nella cultura – ha aggiunto – e crediamo che sia necessario investire in progetti come questo e come molti altri che il nostro gruppo sta portando avanti”.

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