Gara a due per il Premio Strega 2013?

Villa_GiuliaQuesta sera la proclamazione del vincitore al Ninfeo di Villa Giulia. Perissinotto e Siti i favoriti

 

 

ROMA – Questa sera sapremo il nome del vincitore 2013 del più prestigioso premio letterario italiano, lo Strega, giunto alla 67esima edizione. Nella suggestiva cornice del Ninfeo di Villa Giulia, a contendersi la palma saranno i cinque finalisti scelti dalla giuria composta dai quattrocento Amici della domenica e dai sessanta lettori forti.

Ai nastri dunque partono Alessandro Perissinotto con il suo “Le colpe dei padri” (Piemme-Mondadori), che a sorpresa con 69 voti l’ha spuntata di un’incollatura (3 voti) sul secondo classificato, il favorito della vigilia, Walter Siti, con il suo “Resistere non serve a niente” (Rizzoli). Seguono un po’ staccati gli altri tre, cioè Romana Petri e il suo “Figli dello stesso padre” (Longanesi) con 49 voti; Paolo di Paolo con “Mandami tanta vita” (Feltrinelli), 45 voti, e infine quinta Simona Sparaco e il suo “Nessuno sa di noi” (Giunti). Grande assente nella cinquina è Aldo Busi, che per il suo “El especialista de Barcelona” (Dalai) ha ottenuto appena 18 voti.

Le quotazioni dei bookmakers danno praticamente alla pari i primi due autori e le prime due case editrici, Mondadori e Rizzoli, che al Premio Strega hanno fatto l’abbonamento. L’anno scorso infatti vinse “Inserparabili, il fuoco amico dei ricordi” di Alessandro Piperno (edito da Mondadori); nel 2011 Edoardo Nesi con “Storia della mia gente” (Bompiani-Rizzoli); nel 2010 si aggiudicò la vittoria “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi (Mondadori); nel 2009 “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa (Einaudi-Mondadori).

I commenti dei diretti interessati alla vigilia della proclamazione sono improntati tutti alla massima cautela. «Sono molto contento e in me la felicità prende la forma della tranquillità » ha detto Perissinotto che spera che il suo libro, ambientato tra il periodo attuale e gli anni ’70, sia stato apprezzato per la scrittura. Walter Siti, nonostante sia dato per favorito, non si nasconde che la gara quest’anno si presenta particolarmente “rischiosa”. Raggiante Romana Petri che con “Figli dello stesso padre” (Longanesi) ha conquistato il terzo posto con una storia dolorosa e grottesca di due bambini, poi ragazzi e uomini che in comune hanno un’unica cosa: il padre. Al quarto posto Paolo Di Paolo con “Mandami tanta vita” (Feltrinelli), si è ispirato alla storia di Piero Gobetti, mentre Simona Sparaco con “Nessuno sa´ di noi” (Giunti) narra la storia di una coppia che deve fare una scelta difficile in attesa della nascita del loro tanto desiderato bambino.

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