Sanità, 945 candidati per fare i direttori delle Asl

Zingaretti_slider_3Oltre 650 quelli accettati. Una commissione ne selezionerà 50. I dg saranno valutati attraverso degli esami

 

ROMA – Sono stati 945 i manager che hanno inserito i propri dati sulla piattaforma A.DI.GE (Albo Direttori Generali Asl) per partecipare alla selezione dei nuovi direttori generali della Asl, aziende ospedaliere Ircss del Lazio. A presentare i dati del bando il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il presidente della Commissione Sanità del Lazio, Rodolfo Lena, e il coordinatore della cabina di regia, Alessio D’Amato. In 128 non hanno concluso l’istruttoria di pre-registrazione, mentre i restanti 817 hanno portato a termine la prima fase.

“Sulla base delle prime verifiche le domande in regola – ha spiegato Zingaretti – sono 663”. Le istanze saranno esaminate da una commissione competente già costituita composta da tre esperti indicati dall’Agenas a cui spetterà il compito di valutare le domande, procedere alla formazione dell’elenco idonei e, successivamente, formulare una short list di 50 nomi dalla quale la Regione sceglierà 21 dg. I componenti della Commissione sono: Marco Frey della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Francesco Longo, docente della Bocconi e membro della Commissione Nazionale Siveas, e Franco Riboldi, già direttore del Mayer di Firenze e con esperienze in altre regioni per quel che riguarda la selezione dei direttori generali.

“Sulla base dei nuovi criteri di valutazione – ha spiegato Zingaretti – anche i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere Irccs del Lazio avranno i voti e per restare in carica dovranno superare degli esami. Chi non raggiungerà almeno 70 punti su 100 verrà revocato, chi invece avrà performance positive si aggiudicherà premi di produttività del 7%.

“Introduciamo quindi criteri di valutazione per selezionarli, un monitoraggio ai nastri di partenza per valutare il lavoro e incentivi per i migliori”, ha precisato Zingaretti. Il governatore ha spiegato che i criteri di valutazione, “vanno da cose chiarissime, ad esempio i tempi di intervento sulla frattura al femore o il numero di giorni di ricovero prima dell’intervento ospedaliero”.

“E’ una vera rivoluzione, vogliamo far capire che non scherziamo. – ha concluso Zingaretti – Noi stiamo rispettando gli impegni: avevamo detto trasparenza e la nomina dei direttori generali e’ forse l’ atto più importante per la gestione della sanita’. Questa svolta meritocratica non investe solo la fase di selezione ma i nuovi dg saranno anche valutati, non solo sui risultati economici che raggiungeranno, ma anche e soprattutto sulle performance di innovazione e difesa del diritto alla salute nei confronti dei cittadini”.

‘Si apre ora una fase di costruzione collegiale: il 23 luglio sarò in audizione presso la commissione sanità e valuteremo se dedicare dopo la pausa estiva una discussione sull’eventuale presenza della Regione nei piani di rientro. Il 25 luglio ci sarà una primo appuntamento collegiale rivolto agli operatori per presentare la nostra idea di modello di salute, che sarà concluso dal presidente dell’Agenas Giovanni Bissoni e dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Verso il 15 settembre ci sarà un grande convegno tematico sulla sanità di territorio, l’integrazione sociosanitaria, la sanità domiciliare e la prevenzione come quattro capisaldi del nuovo modello di salute”.

E’ il calendario ‘sanità’ del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che rispondendo ai cronisti ha tenuto a precisare la volontà di ”candidare il Lazio ad essere la punta di diamante della sperimentazione di un nuovo modello e vogliamo farlo in collaborazione con il ministro e con il consiglio regionale, per arrivare nel secondo semestre dell’anno ad una legge quadro condivisa”.

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