A Finmeccanica arriva Gianni De Gennaro

De_Gennaro_sliderLetta e Saccomanni decidono per l’ex capo della Polizia. Superati tutti i requisiti del nuovo regolamento del tesoro

 

 

ROMA – Gigi Bisignani, l’ex “uomo che sussurrava ai potenti”, l’aveva detto qualche giorno fa: “In Finmeccanica credo che alla fine andrà il prefetto Gianni De Gennaro, che ha grandissimi rapporti negli Stati Uniti. Credo che in un momento difficile come questo per Finmeccanica, le relazioni con gli Usa possono essere la carta vincente”. Per la verità la previsione del Bisi era stata formulata prima che scoppiasse il “datagate” che ha incrinato (ma poco poco) i rapporti diplomatici e spionistici tra il nostro Paese e lo storico alleato atlantico.

Ma a dispetto delle incursioni illegali della Nsa americana negli archivi di dati sensibili italiani, stamattina all’assemblea degli azionisti tutto è andato  come da copione. L’ azionista Tesoro ha formalizzato infatti l’ indicazione di Gianni De Gennaro alla presidenza del gruppo, raccomandando anche di conferire al neo presidente le funzioni di internal auditing, area rapporti istituzionali e sicurezza di gruppo.

Il rappresentante del Mef, Stefano Di Stefano, ha inoltre indicato l’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo nuovo consigliere di amministrazione, al posto del dimissionario Franco Bonferroni.

Il curriculum di De Gennaro è dunque passato indenne tra le forche caudine (?) del nuovo regolamento per le nomine nelle aziende pubbliche, messo a punto dal Tesoro sulla base di una specifica mozione parlamentare largamente condivisa. Il Dipartimento ministeriale, supportato dai due “cacciatori di teste” Spencer Stuart Italia e Korn Ferry Int., doveva accertare che tutti i candidati, oltre ai requisiti di competenza, non fossero o fossero stati membri di organismi elettivi, che non avessero subito condanne, anche in primo grado, o patteggiato per gravi delitti o anche non fossero stati rinviati a giudizio per gli stessi reati.

Ma per De Gennaro c’è stato da superare un ostacolo in più: l’essere stato nel passato governo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti da meno di un anno. La cosidetta legge Frattini infatti impedisce la nomina ai vertici di aziende partecipate dallo Stato prima dei dodici mesi dalla fine dell’incarico politico.

Ma nel fare le leggi (o i regolamenti) e trovare l’inganno non ci batte nessuno. Così, dal momento che la legge stabilisce il divieto di nomina in “enti di diritto pubblico, anche economici, nonché in società aventi fini di lucro che operino prevalentemente in settori connessi con la carica ricoperta”, basta sostenere che Finmeccanica opera anche ma non prevalentemente nei settori della difesa e della sicurezza strategica, e il semaforo verde può scattare per De Gennaro.

Certa dunque la conferma di Alessandro Pansa ad amministratore delegato e la nomina di Dario Frigerio a consigliere di amministrazione indipendente, designato da Assogestioni.

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