Premio Strega, vince Walter Siti

Siti_Walter_sliderDopo 10 anni il premio torna in casa Rizzoli. Vittoria largamente pronosticata e senza colpi di scena

 

 

ROMA – Dopo dieci anni il Premio Strega torna in casa Rizzoli. ‘Resistere non serve a niente’, il romanzo di Walter Siti che la casa editrice ha portato alla finale del Ninfeo di Villa Giulia, ha vinto con un distacco di quasi cento voti dagli altri quattro titoli finalisti. L’ultimo successo firmato Rizzoli era stato ‘Vita’ di Melania Mazzucco, cui erano seguiti anni in cui spesso il confronto con il gruppo Mondadori si era giocato su un pugno di voti e sempre a scapito di Rcs. E’ una ‘dote’ che il nuovo amministratore delegato di Rcs Libri, Laura Donnini, ha portato alla casa editrice tre mesi dopo aver lasciato la direzione generale della divisione libri a Segrate.

In una serata priva di colpi di scena, in cui un clima insolitamente mite ha graziato molti dei 400 ‘Amici della domenica’ che compongono la giuria e gli altri, numerosissimi, ospiti del Ninfeo, il romanzo di Siti ha marciato senza intoppi verso la vittoria lasciandosi progressivamente alle spalle gli altri due grandi favoriti: Alessandro Perissinotto e Paolo di Palo.

Alla fine della conta, poco dopo la mezzanotte e’ stato proclamato vincitore della sessantasettesima edizione con 165 dei 412 voti espressi. L’autore ha ricevuto in premio un assegno di cinquemila euro e la classica bottiglia formato magnum di Liquore Strega che ha stappato sul palco per il tradizionale sorso della vittoria.

Alle sue spalle, con un ‘argento’ che fa piazza pulita delle polemiche e dei sospetti sull’appoggio della Mondadori al candidato della consociata Piemme, il romanzo di Perissinoto ‘Le colpe dei padri’ ha raccolto 78 voti. Staccato di appena un punto ‘Mandami tanta vita’ di Di Paolo, edito da Feltrinelli.

A seguire ‘Figli dello stesso padre’ (Longanesi) di Romana Petri con 63 voti e ‘Nessuno sa di noi’ (Giunti) di Simona Sparaco con 26 voti. L’esito della votazione e’ emerso dalle preferenze dei 400 Amici della domenica (in cui sono inclusi i voti collettivi di scuole, istituti culturali e circoli di lettura) e dei 60 lettori ‘forti’ segnalati da 30 librerie associate all’ALI distribuite in tutto il Paese.

“Ho visto ‘La grande bellezza’ e mi e’ piaciuto. Mi piacciono i film di Paolo Sorrentino. Mi piacerebbe come regista per una versione cinematografica di ‘Resistere non serve a niente’. L’ho conosciuto, abbiamo lavorato assieme per un progetto di racconti scritti a quattro mani da scrittori e registi. Con lui lavorerei bene”. Il ninfeo di Villa Giulia si e’ già quasi vuotato e Walter Siti, che ha vinto poco dopo la mezzanotte il Premio Strega, parla così di un eventuale futuro cinematografico del suo romanzo. Eventuale perche’ “per ora non vi sono opzioni sui diritti per il cinema”, ha specificato.

Cinema a parte, Siti è già al lavoro per il prossimo libro: “Per ora una cosa piccola, dovrei terminarlo per fine anno, si intitola ‘Exit strategy’ ed e’ dedicato all’uscita dall’ossessione”. Ossessione ben presente in ‘Resistere non serve a niente’ che lo scrittore descrive come “una prosecuzione ideale del tema che ho già affrontato in altri libri, una ricerca sul desiderio nella società contemporanea”, declinata in questo caso attraverso il protagonista, Tommaso, ex ragazzo bulimico ora affamato di qualsiasi cosa, protagonista della finanza, che opera all’incrocio fra criminalità ed economia, in una zona grigia che, dice Siti, “credo sia un pericolo per la democrazia”.

Potrebbero interessarti anche