Fori, arriva il piano pedonalizzazione

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Decolla dal 30 luglio in fase sperimentale il nuovo sistema di traffico veicolare nella zona. Si di Legambiente

 

 

ROMA – Oggi giornata cruciale in Campidoglio per il piano di pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali: nel primo pomeriggio si riunirà la conferenza dei servizi per raccogliere osservazioni e pareri dei soggetti interessati – dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici al Municipio – subito dopo, alle 17, è attesa una conferenza stampa del sindaco sul tema. E dovrebbe essere l’occasione per presentare il piano alla città. La previsione, come ha annunciato alla Festa dell’Unità lo stesso Ignazio Marino, è quella di iniziare con la chiusura al traffico privato il 30 luglio.

Alla conferenza dei servizi, il cui inizio è previsto intorno alle 15, parteciperanno tra gli altri rappresentanti di Roma Capitale, Metro C, Soprintendenza, I Municipio e Agenzia della Mobilità, che pochi giorni fa ha messo online, sul sito muoversiaroma.it, il progetto di chiusura al traffico privato di via dei Fori Imperiali, accompagnato da un indirizzo mail (forimperiali@agenziamobilita.roma.it) dove già stanno arrivando osservazioni e suggerimenti.

Il piano ha incassato “l’apprezzamento” di Legambiente con i presidenti nazionale e regionale, Vittorio Cogliati Dezza e Lorenzo Parlati, che in una lettera indirizzata a Marino hanno scritto: “Crediamo che nella Capitale la sfida si giochi proprio nel far innamorare i romani di un’idea di futuro migliore come non avviene da troppo tempo, puntando tutto sulla vivibilità”.

Venerdì scorso è stato lanciato l’appello di intellettuali, artisti ed esperti, da Alessandro Gassman all’archeologo Adriano La Regina, dalla scrittrice Dacia Maraini all’ex ministro Edo Ronchi, a sostegno della pedonalizzazione dei Fori Imperiali. Oggi dovrebbe arrivare anche la richiesta del vicepresidente dell’assemblea capitolina Giordano Tradicine (Pdl) per convocare “formalmente un’Assemblea tematica sull’argomento che estenda la partecipazione anche a tutte le categorie coinvolte nel progetto”.

Secondo il progetto, che permetterà di ridurre il traffico del 90%, se via dei Fori Imperiali rimarrà aperta solo a bus, taxi e Ncc, saranno modificati gli schemi di viabilità nell’area compresa fra via Cavour, il Colosseo, via Labicana e via di San Gregorio per i flussi di traffico diretti verso il Circo Massimo, San Giovanni, Porta Maggiore e Termini, con via degli Annibaldi e via Nicola Salvi a senso unico verso piazza del Colosseo e via Labicana percorribile solo verso via Merulana e suddivisa in due carreggiate, separate dalla corsia preferenziale al centro. La modifica interessa, in primo luogo, il traffico proveniente da piazza Venezia, via Cavour e via Nazionale e diretto verso via di San Gregorio e via Labicana. Un flusso complessivo di circa 1600 veicoli all’ora nelle fasce di punta, che per il 90% si dirige su via di San Gregorio verso il Circo Massimo e Ostiense.

In piazza del Colosseo verrà aperto l’accesso a via di San Gregorio per i veicoli provenienti da via Nicola Salvi, mentre arrivando da via di San Gregorio si avrà la doppia possibilità: le auto dirette verso Termini e l’Esquilino potranno accedere alla carreggiata sinistra di via Labicana, quelle dirette verso San Giovanni e il Celio confluiranno, invece, sulla destra. Il progetto prevede l’adeguamento di semafori, attraversamenti pedonali, isole spartitraffico, marciapiedi e della segnaletica, mentre nella fase sperimentale non sono previste variazioni per l’accesso alla Ztl.

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