Lazio, le aziende studiano come esportare

export-sliderCamera di commercio e Unioncamere mettono a disposizione delle imprese la rete degli uffici all’estero

 

 

ROMA – Contro la perdurante crisi, le aziende del Lazio, soprattutto quelle piccole e medie, vogliono imboccare in modo deciso la strada dell’export puntando sulla loro internazionalizzazione. Su iniziativa di Network Globale, l’agenzia consortile per l’internazionalizzazione creata dalla Camera di Commercio di Roma e dall’Unioncamere Lazio, e del Consorzio Camerale nazionale per l’internazionalizzazione, per la prima volta oltre 130 imprenditori del Lazio, hanno partecipato, nel Tempio di Adriano, ad una fitta serie di contatti diretti (one-to-one) con i responsabili degli undici uffici italiani all’estero (in Brasile, Cina, Emirati Arabi Uniti, Giappone, India, Marocco, Messico, Qatar, Russia, Turchia e Usa) della rete internazionale camerale.

“’Abbiamo offerto alle imprese della nostra regione un’opportunità eccezionale di giocare la partita dell’internazionalizzazione, ormai unica strada obbligata rimasta per la loro crescita economica e occupazionale, senza sobbarcarsi costose spedizioni propedeutiche all’estero”, ha detto Aurelio Regina, presidente dell’agenzia Network Globale. ”L’adesione a questo evento e’ stata davvero eccezionale, sopra ogni aspettativa e di enorme successo”, ha aggiunto mettendo in evidenza come, ”con questa iniziativa i rappresentanti delle imprese del Lazio interessate a svilupparsi oltreconfine hanno infatti potuto sondare direttamente, nel corso di ben 280 incontri diretti, quali sono le opportunità di esportazione che si offrono alle loro produzioni, soprattutto verso le nuove economie, ossia quelle che, come i cosidetti paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina), meno di altre soffrono della crisi economica internazionale e, anzi, continuano ad avere trend in crescita”.

Sui tavoli bilaterali in agenda tra imprenditori laziali e i responsabili dei desk italiani all’estero si e’ sviluppato per l’intera giornata un fitto intreccio di colloqui diretti non solo per sondare le opportunità, ma anche le modalità di ingresso in queste aree, soprattutto per le piccole e medie imprese; come pure le caratteristiche del supporto dato dalla Rete, le agevolazioni finanziarie, gli strumenti disponibili, le iniziative specifiche, comprese le vetrine offerte dalle esposizioni settoriali.

Al centro dei 280 incontri diretti sotto le volte del Tempio di Adriano sono stati i settori delle industrie laziali specializzate nelle alte tecnologie, come ingegneria, chimica e articoli medicali, telecomunicazioni, audiovisivi; ma anche alimentari, gioielleria, alta moda, edilizia e mobili.

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