Telecom Italia chiede 6 mln di danni a Tronchetti

Tronchetti_Provera_sliderLa richiesta, nell’ambito del processo sui dossier illeciti, riguarda i presunti danni di immagine

ROMA – Telecom Italia chiede 6 milioni di euro come risarcimento per danno patrimoniale a Marco Tronchetti Provera nell’ambito del processo sui dossier illeciti. Il cuore dell’inchiesta è un cd di dati raccolti dall’agenzia di investigazione Kroll e poi hackerati dagli uomini dell’ex manager della security di Telecom, Giuliano Tavaroli. Tronchetti Provera, all’epoca dei fatti, era il presidente del gruppo di tlc.

Telecom ha chiesto anche un riconoscimento del danno non patrimoniale, da quantificarsi in maniera equitativa. La richiesta, sia per danno patrimoniale sia per la parte non materiale, è avanzata per i presunti danni di immagine subiti dalla compagnia telefonica. I legali del gruppo, che si è costituito parte civile nel processo, hanno chiesto una provvisionale che sia pari almeno al danno patrimoniale.

I fatti contestati risalgono al 2004, quando Tronchetti Provera (attuale presidente della Pirelli) era al vertice della compagnia telefonica. Il 18 marzo scorso, tuttavia, Tronchetti aveva reso delle dichiarazioni spontanee nelle quali aveva spiegato di non essere mai stato a conoscenza della provenienza illecita del cd.

Il 1° luglio il pm di Milano Alfredo Robledo ha chiesto due anni di reclusione per il presidente di Tronchetti, nell’ambito del processo per ricettazione sui presunti dossier illegali raccolti dalla security di Telecom Italia quando era a capo dell’azienda. Al termine della requisitoria, il pm ha chiesto inoltre la condanna al pagamento di una multa da 5.000 euro.

Secondo il procuratore aggiunto Robledo, Tronchetti avrebbe commesso il reato di ricettazione perchè avrebbe ricevuto, sapendo che provenivano da un reato di hackeraggio, i dati segreti che la security, guidata da Giuliano Tavaroli, aveva “succhiato” dal computer dell’Agenzia di investigazioni Kroll. Un ‘furto’ compiuto a Rio De Janeiro nel 2004, nel bel mezzo della ‘battaglia’ tra Telecom e alcuni Fondi brasiliani per il controllo Team Brasil.

Tavaroli, che per la vicenda ha già patteggiato la pena, durante l’interrogatorio in dibattimento ha assicurato che Trochetti fosse consapevole della natura illegale del contenuto del cd. Circostanza negata dall’avvocato Roberto Rampioni, che oggi, dopo oltre due ore di arringa difensiva ha chiesto per il manager l’assoluzione ”perché il fatto-reato non sussiste”, e in subordine ”perché il fatto non costituisce reato”. La sentenza è attesa per il 17 luglio.

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