Governo, al via l’Autorità dei trasporti

Autorita_trasportiIl Cdm ha nominato i tre componenti: Andrea Camanzi presidente, Barbara Marinali e Mario Valducci

 

 

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha ”dato vita all’Autorità dei trasporti”. Lo ha annunciato il premier, Enrico Letta, durante la conferenza stampa al termine del Cdm a Palazzo Chigi. ”Si tratta di un tema che da molto tempo era fermo e bloccato. Oggi – ha spiegato – inizia l’iter che ovviamente dovrà passare per il Parlamento attraverso il passaggio nelle commissioni. “La nascita dell’Autorità è un fatto significativo, c’è bisogno di regolare un settore privo di autorità e per questo proponiamo al Parlamento la nomina dei tre componenti, Andrea Camanzi, proposto come presidente, Barbara Marinali e Mario Valducci”.

Il via libera del Cdm alla nascita dell’Autorità dei trasporti ”è l’elemento ideale per procedere alla liberalizzazione del mercato e per dare regolamento a un settore importante”. Lo ha chiarito il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, nel corso della conferenza stampa. ”Abbiamo scelto persone qualificate e che garantiscano una funzione terza indispensabile per una liberalizzazione del settore. Mi auguro che il Parlamento, nella sua autonomia, proceda rapidamente al completamento dell’iter”, ha concluso il ministro.

Già a fine giugno il ministro intervenendo ad un convegno tagliava corto sulle polemiche che hanno impedito sin qui l’insediamento della nuova Autorità, sottolineando che si tratta di ”una esigenza fondamentale”, per tutto il settore, non solo quello aereo. E’ intenzione del governo attuare la legge in vigore, ribadisce Lupi, ed il governo avverte tutta la responsabilità in questo senso. “Sono impegnato con il presidente del Consiglio, Letta – aveva detto il ministro – a portare entro il mese di luglio all’attenzione del Parlamento la terna dei componenti dell’Autorità dei Trasporti perché possa essere valutata secondo la regola che prevede il consenso dei 2/3 della Commissione competente”.

L’Authority per i trasporti era stata prevista nel decreto “Salva Italia”, dal governo Monti nel novembre del 2011, poi però tutto si è bloccato. “Spero che questa situazione cambi presto, ora mi pare si siano create le condizioni per attivare l’Autorità”, era l’augurio qualche giorno fa di Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato di Ntv, il gruppo ferroviario che fa viaggiare Italo. “D’altronde si tratta di uno snodo fondamentale per la concorrenza nelle ferrovie, è ridicolo pensare di restare senza”. Anche perché il “non fare”, ha un costo: circa 24 miliardi di mancato Pil negli ultimi dodici anni.

A maggio dello scorso anno, il precedente governo individuava la sede dell’Authority a Roma, poi non se n’è saputo più nulla. L’Autorità, però, è l’unica che può aprire il settore, rilanciarne la competitività e sviluppare la concorrenza. Senza, diventa difficile la separazione fra rete ferroviaria e servizi, complicata anche la regolazione di concessioni aeroportuali e autostradali.

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