Monte dei Paschi presenta il primo fondo minibond per le Pmi

pmiLo strumento, gestito con Confindustria e Unindustria ha l’obiettivo di migliorare la liquidità delle imprese non quotate

 

 

ROMA – “Fondo Minibond Pmi Italia”. È questo il nome dell’innovativo strumento per le Pmi presentato da Fabrizio Viola, amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, Vincenzo Boccia, vice presidente di Confindustria e presidente Piccola Industria, Angelo Camilli vice presidente di Unindustria con delega al credito e presidente Piccola Industria di Unindustria e Andrea de Vido, amministratore delegato di Finanziaria Internazionale.

Il fondo, novità assoluta nel panorama bancario italiano, costituisce una valida fonte di finanziamento alternativa per le Pmi non quotate e un’opportunità per migliorare la loro liquidità per crescere e operare al meglio sul mercato.

“Senza adeguate disponibilità finanziarie le piccole e medie imprese italiane non potrebbero dare seguito ai progetti di crescita e rafforzamento sul mercato – osserva Fabrizio Viola, amministratore delegato di Mps -. Tali risorse sono oggi reperibili con uno strumento nuovo, i minibond, soluzione che Monte dei Paschi ha individuato per prima tra le banche italiane. I minibond rispondono all’esigenza di diversificazione delle fonti di finanziamento aziendale e consentono alle Pmi di raggiungere un miglior equilibrio nella liquidità”.

“Le criticità che le imprese stanno attraversando nell’accesso al credito impongono il massimo impegno da parte di tutti nel promuovere anche fonti di finanziamento alternative – afferma Vincenzo Boccia, vice presidente di Confindustria e presidente della Piccola Industria – ed è con questo intento che abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa di Mps. Abbiamo riscontrato forte interesse per questi strumenti sia da parte delle imprese che del mondo della finanza. L’obiettivo degli operatori deve essere ora quello di far crescere il mercato dei titoli emessi dalle Pmi. In questo modo – conclude Boccia – le imprese potranno rendere più solida la loro struttura finanziaria e saranno in grado di rientrare con più facilità nel mercato del credito”.

“Unindustria – dichiara il vice presidente Angelo Camilli – ha sempre dato molto risalto al tema del credito e della finanza potenziando l’attività di rappresentanza e di servizio dell’associazione in questi ambiti. Nello scenario attuale è necessario indirizzarsi verso linee di intervento che possano rappresentare una valida alternativa al credito bancario e che siano funzionali al rafforzamento patrimoniale delle imprese. Il mio auspicio è che il Fondo Minibond Pmi Italia possa ricevere dal mercato dei positivi segnali di interesse in un’ottica di rafforzamento del sistema produttivo e di conseguente rilancio della crescita del territorio”.

I soggetti – Banca Monte dei Paschi di Siena, con la collaborazione di Finanziaria Internazionale e di Confindustria, ha deciso di cogliere le opportunità tracciate dal nuovo quadro normativo introdotto dalla legge 134 del 2012, che ha posto le basi per l’emissione, da parte delle imprese non quotate, di titoli di debito, obbligazioni (i cosiddetti Minibond) e cambiali finanziarie. Il Fondo Minibond è un fondo di tipo chiuso e riservato ad investitori qualificati e investirà in strumenti di debito, prevalentemente minibond emessi da Pmi residenti in Italia, ed avrà durata massima di 7 anni, con dimensioni inizialmente comprese tra i 100 e i 150 milioni di euro.

Il fondo, promosso dal Monte dei Paschi di Siena, sarà gestito da Finanziaria Internazionale Investment Sgr e il collocamento sarà curato da entrambe le società. Si tratta di un’operazione di sistema che favorisce in sostanza la destinazione del risparmio italiano a sostegno delle attività produttive sul territorio nazionale, anche grazie a Confindustria che, come rappresentante delle imprese associate, sarà partner determinante nella promozione dell’iniziativa. In questo quadro, Mps Capital Services banca per le imprese ricoprirà il ruolo di advisor delle imprese emittenti, accompagnandole nell’attività necessaria per l’accesso al Fondo.

Gli obiettivi – Il progetto arricchisce quindi l’offerta delle forme di finanziamento alternative al credito bancario in favore di una disintermediazione “intelligente”. Grazie a questa iniziativa, la prima in Italia a carattere nazionale dedicata alle Pmi, Mps rafforza il proprio ruolo di banca di riferimento proponendo un servizio ad alto valore aggiunto. La Banca fornisce assistenza al cliente in tutte le fasi, dall’emissione del titolo al suo collocamento, fino al reperimento dell’interesse da parte di investitori professionali, con disponibilità elevate di liquidità e orizzonti d’investimento di medio lungo periodo, per i quali l’introduzione dei Minibond costituirà una possibilità ulteriore per ampliare la propria gamma di investimenti e diversificare i propri rischi finanziari. Il Fondo consente infine alle imprese di migliorare i profili di rischio/rendimento attraverso un’adeguata diversificazione, facilitando la capacità di accesso all’ampia rete di potenziali futuri investitori domestici e internazionali che potranno essere reperiti da Mps e Finint.

Il road-show – La tappa romana, rientra nel ciclo di incontri con aziende ed investitori che i soggetti promotori stanno svolgendo in queste settimane nelle principali città italiane, un’occasione di confronto con Pmi ed emittenti che intendono utilizzare uno strumento innovativo nel panorama finanziario italiano.

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