Campagne acquisti diverse per Roma e Lazio

roma-lazioI giallorossi trovano degni sostituti per i giocatori sacrificati. Insufficienza piena invece per i biancoazzurri

 

 

 

ROMA – La campagna acquisti (e cessioni) delle due squadre romane si è chiusa stanotte senza i preannunciati “botti”. La Lazio si è vista sfuggire per il secondo anno consecutivo l’acquisto del centravanti turco del Galatasaray, Burak Yilmaz, mentre per i giallorossi è saltato lo “scambio di figurine” di Borriello-Gilardino-Quagliarella.

Un voto per le due campagne? Più che sufficiente quello della Roma, che pure si è trovata alle prese con partenze importanti come quelle di Osvaldo, Lamela e Marquinhos. Il ds Sabatini, rispettando appieno i vincoli di bilancio, è riuscito nell’impresa non facile di far quadrare i conti e di portare a Roma fior di giocatori che si sono subito inseriti nel gioco della squadra.

Stando alle prime vittoriose partite, sembra che Strootman, De Santis, Gervinho, Maicon e soprattutto Adem Ljajic, acquistato dalla Fiorentina, abbiano fatto fare il salto di qualità che la tifoseria giallorossa aspettava dopo le cocenti delusioni degli anni scorsi.

Ma forse l’acquisto più azzeccato potrebbe rivelarsi quello dell’allenatore, Rudi Garcia, che non solo ha ispirato la campagna, ma ha saputo ridare in pochissimo tempo entusiasmo e ambizioni a tutto l’ambiente. Sulla scia dei successi ottenuti in Francia alla guida del Lille, il mister di origine andaluse, con le caratteristiche del suo gioco prettamente offensivo, sembra l’uomo giusto per riportare la Roma ai piani alti della classifica italiana ed europea.

Sonora bocciatura invece per la campagna acquisti della Lazio. Dopo aver annunciato un roboante piano di rafforzamento della squadra, il presidente Lotito si ritrova con un pugno di mosche in mano e una formazione, se possibile, peggiore di quella dell’anno scorso.

La telenovela Yilmaz è lo specchio degli errori e delle indecisioni del club biancoazzurro. Dopo giorni di snervanti trattative con il Galatasaray, sembrava raggiunto l’accordo con la società turca sulla base di 15 milioni di euro più bonus legati alla Champions League. Poi ieri sera la doccia fredda del fallimento perché qualcuno si sarebbe scordato di contattare l’agente del giocatore che avrebbe sparato la cifra di 2 milioni di euro per la sua parcella di intermediazione.

La motivazione appare difficilmente credibile, tanto più dopo che per settimane si era detto che l’accordo con il giocatore era cosa fatta e si trattava solo sul prezzo richiesto dalla società. Se poi invece fosse vera, sarebbe ancora peggio perché saremmo davvero alle comiche finali per il duo di sprovveduti Lotito-Tare.

Bilancio quindi della campagna biancoazzurra? Un bel quattro in pagella. A parte l’acciaccato Felipe Anderson, di cui non si conoscono i tempi e soprattutto gli esiti della guarigione, per il resto ci sono solo sconosciuti giocatori raccattati in giro per il mondo da improbabili squadre. I vari Novaretti, Biglia, Perea, andranno ad ingrossare così quel parco calciatori, già numeroso, di cui non ci si riesce più a disfare.

L’organico della squadra dunque è rimasto sostanzialmente lo stesso dello scorso campionato, con le aggravanti di un anno in più sulle spalle di giocatori stagionati, come Klose, Ledesma, Dias, e i campionati del mondo del prossimo anno che ridurranno nella prossima primavera l’impegno agonistico dei pochi campioni di cui la Lazio dispone: Hernanes, Marchetti e lo stesso Klose.

Al povero Petkovic viene consegnato l’ingrato compito di arrangiarsi con quel poco che passa il convento. E le prime uscite hanno dimostrato che nemmeno lui è capace di fare miracoli.

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