Dopo il voto sarà crisi?

Berlusca_sliderStasera il voto della Giunta. Attesa per le reazioni del Cavaliere e per il videomessaggio che dovrebbe essere diffuso in queste ore

In serata, intorno alle 22, dovrebbe esserci il voto finale sulla decadenza da senatore di Berlusconi per effetto della condanna a quattro anni di reclusione confermata dalla Cassazione con l’accusa di frode fiscale. Tocchera’ nelle prossime settimane all’Aula del Senato con voto segreto confermare o smentire l’orientamento della Giunta (ieri il M5S ha presentato ufficialmente al Senato la proposta di modifica del regolamento per abolire il voto segreto).

In giornata dovrebbe essere intanto diffuso il videomessaggio di Berlusconi di cui si parla da alcuni giorni. Secondo le intenzioni del Cavaliere, dovrebbe essere una risposta preventiva a quanto decidera’ la Giunta. Secondo le indiscrezioni, il videomessaggio di 15 minuti lancerebbe la nuova Forza Italia e rivolgerebbe un attacco frontale ai settori della magistratura che secondo Berlusconi lo perseguitano da vent’anni, da quando ha deciso di fare politica.

Con la consulenza di Giuliano Ferrara, direttore del ”Foglio”, il videomessaggio sarebbe stato nuovamente registrato ieri, dopo la pubblicizzazione della sentenza della Cassazione sul lodo Mondadori che stabilisce uno sconto minimo – 23 milioni – ai 500 di risarcimento alla Cir di Carlo De Benedetti che devono essere pagati da Mediaset. Berlusconi definirebbe una ”beffa” anche questa sentenza che confermerebbe l’obiettivo dei giudici: costringerlo ad abbandonare l’impegno politico. Secondo quest’ ultima sentenza, venticinque anni fa la Fininvest si assicuro’ il controllo della casa editrice Mondadori mediante la corruzione del giudice romano Vittorio Metta realizzata dall’avvocato Cesare Previti.

La nuova versione del videomessaggio non conterrebbe piu’ riferimenti positivi all’esperienza e all’attivita’ del governo presieduto da Enrico Letta. Da qui l’ipotesi, avvalorata da alcuni ambienti del centrodestra, secondo la quale Berlusconi potrebbe staccare la spina all’esecutivo dopo essersi dimesso da senatore per propria scelta e non per effetto del voto dell’Aula del Senato. Ieri sera, partecipando in tv a ”Porta a Porta”, Angelino Alfano, segretario del Pdl e vicepremier, ha spiegato che la crisi di governo non e’ da scartare tra le possibilita’ in campo. Una decisione definitiva verra’ presa nel vertice del Pdl che si terra’ probabilmente domani mattina, quando Berlusconi tornera’ a Roma da Arcore.

Sarebbe stata infatti scartata l’idea di convocare gia’ stasera, dopo il voto della Giunta, il vertice del Pdl a palazzo Grazioli. L’ex premier dovrebbe poi inaugurare entro il fine settimana la nuova sede di Forza Italia a piazza San Lorenzo in Lucina, accompagnando l’ atto con una manifestazione pubblica. In alcuni settori del Pdl c’e’ pero’ malumore per questa accelerazione dei tempi voluta da Berlusconi per dare vita alla nuova Forza Italia. Ci sono problemi ”tecnici” da affrontare, sostengono i critici, come il cambiamento della denominazione dei gruppi parlamentari e la destinazione del finanziamento pubblico che non potrebbe andare alla nuova Forza Italia in quanto non era presente nelle elezioni politiche dello scorso febbraio.

Il centrodestra e’ nel frattempo tornato ad attaccare Paola Severino, ex ministro della Giustizia, ispiratrice della legge che prevede la decadenza e la non candidabilita’ per i politici condannati a causa di alcune tipologie di reato. Nel mirino le dichiarazioni fatte ieri a Milano nel corso di un convegno. ”Eravamo tutti d’accordo nel governo Monti quando, dopo un lungo e accurato approfondimento, abbiamo varato la legge: quando si fa una legge si crede a quello che si fa, adesso la sua applicazione spetta al Parlamento”, ha affermato l’ex guardasigilli che ha aggiunto in riferimento al caso Berlusconi: ”A decidere sara’ il Parlamento, mi sembrerebbe estremamente inopportuno intervenire”.

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