Alzheimer, un convegno sulle ricerche sperimentali

emmanuele_emanueleOggi in Campidoglio in occasione della Giornata Mondiale. Tra le demenze senili, il morbo copre il 60-70% dei casi

 

ROMA – Si tiene oggi, venerdì 20 settembre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer (21 settembre), nella sala della Protomoteca in Campidoglio, dalle ore 9.00 alle 18.00 -, il XV congresso annuale sull’Alzheimer, dal titolo «Vivere la demenza in una comunità amichevole».

Promosso dalla Fondazione Roma-Hospice SLA Alzheimer, con l’Associazione Alzheimer Uniti Plus, l’Associazione Italiana di Psicogeriatria ed Age-Geriatria Territoriale Italiana, sotto il patrocinio del ministero della Salute, della Regione Lazio e di Roma Capitale, il convegno vuole fornire le più recenti indicazioni sulla ricerca medico-scientifica e sull’approccio assistenziale al malato, sia dal punto di vista farmacologico che delle misure non farmacologiche, dando valore ai progetti sperimentali, agli aspetti culturali, alle circostanze che possono arricchire la comunità di strumenti per combattere la sfida di una delle maggiori emergenze sanitarie dei nostri tempi.

L’Organizzazione mondiale della sanità stima che i malati di demenza senile, una disfunzione cronica progressiva delle capacità cognitive della persona, siano quasi 36 milioni in tutto il mondo. Data la crescente aspettativa di vita, si ritiene che i pazienti raddoppieranno entro il 2050. L’Italia, essendo il Paese più anziano del pianeta, dopo il Giappone, è particolarmente colpita da questa patologia: un milione di malati, un numero che, secondo alcuni studi, potrebbe raddoppiare entro il 2030 e triplicare entro il 2050. Tra le varie demenze senili, quella più diffusa è il morbo di Alzheimer, che copre il 60-70 per cento dei casi.

Nel corso del convegno, che sarà aperto dal Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele, Presidente della Fondazione Roma e Presidente del Convegno stesso, verrà altresì presentata l’esperienza, la linea assistenziale ed i nuovi progetti della Fondazione Roma a beneficio dei malati di Alzheimer.

Dal 2008 è attivo a Roma, interamente sostenuto dalla Fondazione Roma nell’ambito del proprio settore statutario di intervento della Salute, il Centro Alzheimer di Via Poerio 100, istituito in modo autonomo dal Servizio Sanitario Nazionale: dodici posti per l’assistenza diurna, su due turni, tre giorni la settimana, per i pazienti affetti da demenza di grado lieve e moderato, ed un servizio domiciliare dedicato a cinquanta persone che si trovano in uno stadio più avanzato della malattia.

«Il Centro – dichiara il Prof. Avv. Emmanuele F.M. Emanuele – traduce lo spirito originario della Fondazione, fatto di umana e cristiana pietas verso i meno fortunati, nella modernità di un modello assistenziale efficiente e completo. Non è un mero spazio sanitario, ma integra l’assistenza medica, specialistica e di base, con un forte approccio umano, di compartecipazione alla vita del paziente e alle sue esigenze, grazie a un’équipe multidisciplinare, composta da medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali e spirituali».

Dal 2008 ad oggi, circa duecento malati sono stati assistiti presso il Centro Alzheimer diurno della Fondazione Roma, per un totale di 34.920 giornate, mentre 168 pazienti sono stati curati a domicilio, per un totale di 81.885 giornate.

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