Aeroporto di Fiumicino, contrasti sugli investimenti

fiumicino-t2-SLIDERA favore della quarta pista il sindacato Uil. Il Pd locale contro ogni speculazione immobiliare.

 

 

ROMA – Un investimento di circa 12 miliardi di euro da parte di Aeroporti di Roma, 200 mila posti di lavoro in più e 100 milioni di passeggeri entro il 2044. Sono questi i numeri – secondo Felice Alfonsi, segretario Uil Roma e Lazio – a cui porterebbe un ampliamento e riammodernamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, se si concretizzasse il progetto di Aeroporti di Roma che prevede un potenziamento dell’hub e la costruzione di una quarta pista nell’area di Maccarese.

“In un momento di crisi come quello attuale e in previsione dei grandi appuntamenti di Roma – dichiara il segretario regionale della Uil – lo sviluppo e il rafforzamento di un hub internazionale è indispensabile. Non si può pensare di produrre lavoro senza grande investimenti. Né ci si può limitare a una semplice operazione di restyling. Fiumicino ha bisogno di nuove e massicce infrastrutture aeroportuali, viarie e ferroviarie per competere realmente con i grandi hub internazionali”. 

Attualmente sono circa 38 milioni i passeggeri che transitano ogni anno per l’aeroporto romano. Per ognuno di essi è previsto il pagamento di una tassa pari a 10 euro. “Tasse che AdR ha aumentato negli ultimi due anni – spiega Alfonsi – con la motivazione proprio dei nuovi investimenti previsti. Non si può adesso fornire un alibi alla società ed evitare così che adempia ai propri impegni, come è accaduto già varie volte in passato”.

Sulla controversa materia dei grandi lavori per l’aeroporto di Fiumicino non si riesce proprio a raggiungere tra forze politiche, sindacali e imprenditoriali una posizione comune e condivisa. Al segretario della Uil replica infatti il segretario comunale del Partito Democratico di Fiumicino, Stefano Calcaterra, che contesta al sindacato “la solita storiella che senza ampliamento i posti di lavoro non arriveranno e al contrario rischiano di essere sempre di meno e sempre più precari”.

Piuttosto “bisognerebbe essere cauti e soprattutto chiedersi che fine abbiano fatto gli investimenti promessi da Aeroporti di Roma e i proventi dell’aumento delle tariffe, e subito dopo inchiodare AdR ai suoi obblighi: investire. Non tanto in un progetto di speculazione edilizia e commerciale, ma su un piano di potenziamento infrastrutturale”.Il rappresentante Pd concorda sul fatto che “Fiumicino ha bisogno di nuove e massicce infrastrutture aeroportuali, viarie e ferroviarie per competere realmente con i grandi hub internazionali’. Un piano c’è, si chiama Fiumicino Sud. E su questo siamo disponibili a confrontarci con tutti, Uil compresa.

Ma che si voglia far passare il concetto ‘raddoppio dell’aeroporto opera indispensabile per il territorio e per dare slancio all’occupazione’ su questo non ci stiamo. Perché la realtà è un’altra e la conoscono tutti. Per potenziare l’aeroporto non c’è bisogno di mangiare nuovo terreno, né di realizzare altre piste. Basterebbe investire all’interno dell’attuale sedime, senza speculazioni di sorta. Occupazione e indotto ne trarrebbero ugualmente vantaggio, senza nuovi danni ambientali per Fiumicino”. Battaglia dunque continua.

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