Rifiuti, il Consiglio regionale su Falcognana

discarica-rifiutiLe caratteristiche della nuova discarica temporanea. Gli interventi di Zingaretti e di Baldi.

ROMA – Al centro del Consiglio straordinario del Lazio indetto ieri dal Presidente Zingaretti c’era la sensibilissima materia dello smaltimento dei rifiuti. Materia che ha meritato l’attenzione di vari comitati cittadini, che si sono recati sia alla Pisana per manifestare la loro contrarietà alla nuova discarica, sia nell’aula consiliare di Via della Pisana per ascoltare la relazione del Presidente e gli interventi dei Consiglieri sulla faccenda.

Dopo la dettagliata e puntuale relazione di Zingaretti, che ha dichiarato in apertura di aver fornito al commissario per l’emergenza rifiuti una lista di tutti gli impianti di smaltimento autorizzati e che quest’ultimo, effettuati i dovuti approfondimenti, ha scelto il sito di Falcognana. Scelta successivamente condivisa anche dalla Regione.

Ha poi spiegato che quella di Falcognana sarà una piccola discarica, temporanea, dove verrà scaricato solo materiale trattato. Infatti dai 60 camion della prima ipotesi la Regione Lazio è arrivata a destinarvene solamente 12, rendendo il carico non eccessivamente pesante per il sito. Inoltre ha dichiarato che “Non ci sarà mai una nuova Malagrotta: Falcognana con le sue 300 tonnellate al giorno di materiale trattato, aiuterà Roma a superare l’emergenza e ad avviare la chiusura della più grande discarica d’Europa. Come potremmo chiedere aiuto ai cittadini delle altre Regioni se non cominciamo a fare la nostra parte?”.

Coerentemente con il contenuto della relazione esposta e contrapponendosi ad un’opposizione decisa a dare battaglia in maniera palesemente strumentale, è intervenuto il Consigliere Baldi ricordando che è vero che si può disquisire all’infinito in merito alla modalità della scelta del nuovo sito, seppur provvisorio, ma bisogna anche ricordare che solo trovando un nuovo sito – per quanto quello delle discariche sia ancora un modello troppo poco virtuoso e intelligente – si potrà finalmente chiudere Malagrotta, dove da ben trentacinque anni vengono interrati i rifiuti dell’intero comune di Roma. Un business che ha fatto ricco qualcuno a scapito della salute e della qualità di vita di una vasta fetta di cittadini che vanno dalla Massimina all’Eur, ormai esausti e scoraggiati per aver dovuto sopportare questa situazione così a lungo e senza alcun indennizzo per i danni subiti.

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