A Bracciano il primo incubatore agroalimentare

agricoltura-sliderRegione Lazio e BIC Lazio per valorizzare le idee e i progetti dei giovani imprenditori.

Nasce a Bracciano, nel Lazio, il primo Incubatore Agroalimentare (IAgri) per l’avvio di nuove start-up e la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali nel settore. Regione Lazio e BIC Lazio lanciano il bando ‘Manifestazione di Interesse’ per valorizzare le idee e i progetti dei giovani imprenditori e le produzioni agricole alimentari di qualità, legate al biologico e ai prodotti tradizionali del territorio.

“L’incubatore IAgri – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Sonia Ricci – primo in Europa nel suo genere, oltre agli spazi a disposizione delle imprese per la trasformazione dei prodotti agricoli, fornirà terreni per la produzione primaria. Una novità molto importante per l’intero comparto agroalimentare, che assumerà così un ruolo centrale nei processi di crescita e cambiamento dell’economia della Regione Lazio e dell’intero Paese”.

Con apposito bando pubblico, che sarà aperto fino al 31 dicembre 2013, verranno raccolte le manifestazioni d’Interesse di quanti (persone fisiche, società di persone, società di capitali, altri soggetti privati) vorranno avvalersi dei servizi dell’Incubatore per trasformare le proprie idee e progetti in imprese.

“L’Incubatore fornirà ai progetti selezionati – continua l’assessore Ricci – un sistema organico e articolato di servizi di assistenza e di accompagnamento nella fase competitiva e di avvio operativo in grado di trasformare in impresa le idee di giovani, laureandi o laureati, ricercatori o docenti e imprenditori. Per l’attuazione del progetto è stato indispensabile il coinvolgimento e la collaborazione di attori istituzionali, del mondo delle imprese e della ricerca. Un grazie va ai partner del progetto: il Comune di Bracciano, l’Arsial, il Parco Naturale di Bracciano-Martignano, Slow Food Lazio, l’Università Agraria di Bracciano. Quest’ultima ha consentito la messa a disposizione di un terreno di 32 ettari per allestire gli orti di campagna e Dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia, che permetterà alle neo imprese impegnate in attività di produzione agricola primaria i servizi di consulenza tecnologica”.

L’incubatore IAgri si estende su un’area complessiva di 4.500 metri quadri, divisa in una struttura immobiliare di 2.100 metri quadri coperti e un fondo agricolo di 32 ettari all’interno della quale di svilupperanno le attività di incubazione e pre-incubazione delle imprese.

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