Il dramma degli studenti disabili a Roma

disabili_La crisi degli enti locali riduce drasticamente le strutture e l’assistenza per i giovani con handicap.

 

ROMA – All’apertura dell’anno scolastico nella nostra Regione si è appreso che “molti ragazzi disabili iscritti alle scuole superiori, in tutta Roma e provincia, hanno dovuto cominciare le lezioni senza i loro assistenti, e in molti casi non sarà possibile procedere all’affiancamento prima della metà di ottobre”. E’ quanto si legge in un’interrogazione del deputato 5 Stelle, Giuseppe Brescia, al ministro dell’Istruzione.

Nel solo territorio di Roma e provincia, circa 800 studenti non udenti e non vedenti e circa 2.400 ragazzi con altre disabilità sono sprovvisti di assistenti. La Provincia di Roma è al momento senza guida politica e l’ente che dovrebbe raccogliere l’eredità delle competenze di Palazzo Valentini è la Regione Lazio, che tuttavia non può assumersi tale incombenza non essendoci nessuna legge che la trasferisca alla direzione regionale scuola, né tantomeno all’assessorato alla scuola. In particolare all’istituto Simonetta Tosi di via Alessandro Volta, il 29 agosto è arrivata una comunicazione dalla Provincia che annunciava la soppressione di due classi su sei tra i corsi di formazione rivolti ai portatori d’handicap tra i 18 e i 24 anni. Si è riusciti a salvare uno dei due corsi originariamente cancellati, ma per venti alunni non c’è stato nulla da fare: dovranno lasciare l’istituto. 

All’istituto di via Padre Semeria, che mette insieme due scuole elementari ed una scuola media, a causa del taglio di fondi da parte del municipio, le ore di assistenza con operatori educativo-culturali sono passate in media da 20 a 5, gli alunni portatori d’handicap sono costretti ad uscire alle 13 anziché alle 16.30 in quanto affetti da disabilità talmente gravi da non essere in grado di restare in classe senza aiuto. 

Sulla base di questi dati, il parlamentare grillino chiede al ministro Carrozza “quali iniziative il Governo intende prendere perché i ripetuti tagli di bilancio non vadano ad impattare su situazioni già particolarmente delicate ed a ledere i diritti di studenti e ragazzi disabili”.

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