Il Tratto d’Europa

emmanuele_emanuelePresente e futuro del Vecchio Continente attraverso il racconto dei vignettisti satirici

Sono i suggestivi spazi de La Pelanda – Centro di Produzione Culturale a ospitare a Roma, dal 2 al 4 ottobre 2013, la Mostra Il tratto d’Europa, curata dagli studenti della terza edizione del Master in “Management delle Risorse Artistiche e Culturali” (MaRAC) promosso dalla Fondazione Roma e dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM.
L’esposizione ha il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, della Regione Lazio, della Provincia di Roma e dell’Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, gode del sostegno di Tratto Pen by FILA e si avvale, per i servizi museali, della collaborazione di Zètema Progetto Cultura.

La mostra è parte integrante del programma del Master, nato con l’obiettivo di formare manager e professionisti qualificati nell’ambito della gestione delle risorse artistiche e culturali, fornendo loro una preparazione che spazia dalla conoscenza delle discipline umanistiche all’acquisizione di specifiche competenze.

Così, al termine delle lezioni in aula, i trentadue studenti – dotati di un piccolo budget – hanno curato l’intero progetto espositivo e si sono cimentati in ogni fase dell’organizzazione della mostra: dall’ideazione all’allestimento, dall’elaborazione grafica al fundraising, fino alla comunicazione e promozione.

La satira è protagonista, attraverso lo sguardo di numerosi vignettisti che collaborano stabilmente con alcune tra le maggiori testate europee. Molteplici le tematiche affrontate: dalla crisi allo squilibrio economico e sociale fra gli Stati dell’Unione, dall’immigrazione ai diritti civili, dal dibattito sull’ingresso di nuovi Paesi al rapporto con le grandi potenze quali Stati Uniti e Cina.

L’obiettivo è indagare i temi dell’attualità attraverso lo strumento irriverente della vignetta, con cui i disegnatori, al di là dell’apparente leggerezza, offrono un’analisi disincantata della realtà. Perché, come dimostra l’esposizione, non c’è solo da ridere, ma anche molto su cui riflettere.

“La satira – dichiara il Presidente della Fondazione Roma, Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele – è uno degli strumenti più efficaci attraverso cui interpretare la società contemporanea e le sue problematiche. Le vignette sono dotate di una pregnanza di contenuti e di un’immediatezza di significato spesso superiori a quelle della parola scritta». «Sono molto orgoglioso – prosegue il Prof. Emanuele – di presentare la mostra Il tratto d’Europa, sia perché è l’espressione di una scelta artistica originale, sia perché dimostra le capacità acquisite dagli studenti del Master in Management delle Risorse Artistiche e Culturali, promosso dalla Fondazione Roma, che mi onoro di presiedere, e dall’Università IULM».

«Come ho scritto nel mio saggio Arte e Finanza – conclude il Presidente della Fondazione Roma – saper guidare un’impresa culturale presuppone lo stesso livello di conoscenza manageriale di una qualsiasi altra azienda. Il Master Fondazione Roma-IULM rappresenta quindi un modello, perché consente di utilizzare concretamente, all’interno del mercato del lavoro, le competenze apprese durante il percorso di studi, collegando il settore della cultura con il mondo dell’impresa. In un Paese, quale è l’Italia, che detiene il più grande patrimonio artistico al mondo, strumenti come il Master MaRAC insegnano come gestirlo e valorizzarlo per farne una leva di sviluppo economico“.

Quale sia l’impatto sociale e culturale della satira è confermato, d’altra parte, dalle parole di Mikhail Zlatkovsky, disegnatore russo presente in Mostra con le sue opere: “Oggi, in Russia, il vignettista è estraneo alle elezioni. […]La mancanza di vignette di satira politica sui media è uno dei segnali principali dell’esistenza di un sistema totalitario”.

“Di fronte a una simile testimonianza – commenta il Rettore Prof. Giovanni Puglisi – sono particolarmente orgoglioso, anche nel mio ruolo di Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, per il modo in cui gli studenti del Master MaRAC hanno saputo non solo ideare una mostra di grande significato etico e sociale, ma anche dare applicazione concreta al troppo spesso disatteso art. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti umani, in base al quale “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.
La mostra sarà arricchita da un programma di eventi collaterali, che spazieranno dal teatro, alla letteratura, alla musica.

Mercoledì 2 ottobre 2013 – ore 17.30 inaugurazione; a seguire la tavola rotonda “Non ci resta che ridere. Vignettisti, autori, esperti raccontano la satira”, moderata da Luca Raffaelli con la partecipazione di Lucio Trojano, Marco De Angelis e Francesca Fornario.
Giovedì 3 ottobre 2013 – 18:30, “Quando l’arte ci sfugge”, incontro con la scrittrice Jakuta Alikavazovic. La vincitrice del Premio Salerno Libro d’Europa con La bionda e il bunker racconterà i suoi legami con il mondo della satira e della politica; alle 21, invece, appuntamento con la performance teatrale “Ritratteggiando l’Europa. Muri ai confini delle dodici stelle”, grazie alla collaborazione con il progetto Il ratto d’Europa, promosso dall’Associazione Teatro di Roma e da Emilia Romagna Teatro Fondazione.
Tutti gli eventi in programma, così come la mostra, saranno a ingresso gratuito e si svolgeranno presso La Pelanda – Centro di Produzione Culturale. L’esposizione chiuderà venerdì 4 ottobre 2013 alle ore 23:00.

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