Il Tar Lazio reintegra il direttore dell’Ater

Renato_panella“Licenziato” dal Commissario straordinario, Roberto Panella ha visto accolto il suo ricorso

 

ROMA – L’appassionata difesa di Storace. Avvalendosi dei diritti derivantigli dalla legge sullo spoil system, il Commissario straordinario dell’Ater (l’Azienda territoriale di edilizia residenziale pubblica) del Comune di Roma, David Modigliani, aveva dato il benservito al direttore generale dell’Azienda, Renato Panella, senza tanti complimenti o motivazioni, a partire dal 30 settembre scorso.

La Destra di Storace, a cui Panella ha aderito, era insorta chiedendo al governatore Zingaretti e all’assessore competente spiegazioni di un licenziamento non basato su alcuna valida ragione. E a dimostrazione dell’infondatezza del provvedimento, in un’interrogazione regionale a risposta scritta, Storace enunciava tutti i meriti di Panella, a cominciare dalla sua collaborazione con la Procura di Roma per lo sgombero delle abitazioni abusivamente occupate (ad oggi si contano 780 persone indagate).

Inoltre – sempre secondo Storace – Panella sarebbe riuscito a riscuotere quasi per intero il credito vantato nei confronti della Regione e starebbe trattando con il ministero degli interni l’eliminazione di ogni tassazione sui beni pubblici. Altre medagliette sul petto del direttore generale sarebbero la digitalizzazione della documentazione cartacea, la messa a reddito di immobili non più utilizzati dall’azienda, la rinegoziazione del grosso debito Ici dell’Ater nei confronti del Comune di Roma. E c’è infine il gran merito di Panella di aver scongiurato la vendita all’Inpdap di un’area di 5.677 mq. in via delle Sette Chiese per 540 mila euro, quando in base ai diritti edificatori ne dovrebbe valere almeno il triplo.

A prescindere comunque dall’appassionata difesa di Storace, il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal direttore generale contro il suo allontanamento, riservandosi di discutere il provvedimento nel merito.

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