Oltre la tragedia di Lampedusa

immigtratiLe misure di sostegno e l’improvvisata abolizione del reato di clandestinità. Tutti contro la Bossi-Fini.

“Assassini, buffoni, vergogna”, sono alcune delle contumelie con cui gli abitanti di Lampedusa hanno accolto ieri la delegazione del nostro governo e della Commissione europea dopo la tragedia dell’affondamento del barcone con il suo tragico bilancio di oltre 300 vite umane.

Di fronte alla rabbia degli isolani e all’oscenità del centro di prima accoglienza, gli impegni e le promesse si sono ovviamente sprecati. Enrico Letta ha chiesto scusa “per le inadempienze del nostro paese davanti a una tragedia  immane come questa” e ha disposto immediatamente lo stanziamento di 210 milioni per gli immigrati e la tutela di minori non accompagnati. Il presidente della Commissione Ue, in un sussulto di responsabilità, si è dichiarato “profondamente scioccato, centinaia di bare sono un’immagine che non dimenticherò, l’Ue non può voltarsi dall’altra parte” e ha messo a disposizione 30 milioni (!). Più laconica la commissaria agli affari interni Malmstrom: “La politica restrittiva della Ue deve cambiare”.

Mentre sull’isola siciliana continua la macabra passerella mediatica e le lacrime di coccodrillo scorrono a fiumi, a Roma va in scena la tragedia all’italiana. Sull’onda dell’emotività suscitata dal naufragio, il Consiglio dei ministri stabilisce prontamente il rilascio del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo alle medesime condizioni previste per gli altri cittadini stranieri anche ai rifugiati che ad oggi ne sono esclusi.

E’ il primo attacco frontale alla legge Bossi-Fini che si pensa debba dar luogo ad un serio e approfondito dibattito per gestire un fenomeno migratorio di proporzioni epocali. Invece tutto avviene all’insegna dell’improvvisazione e della demagogia più sfacciata. In Commissione giustizia del Senato, mentre si discute della riforma carceraria, si alzano due “cani sciolti” (poi vedremo perché, ndr) del M5S e presentano un emendamento per l’abolizione del reato di clandestinità. Pd, Sel e Scelta Civica cavalcano la derubricazione in illecito amministrativo e l’emendamento viene approvato con l’avallo del governo che, per bocca del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, fa sapere di essere “favorevole all’abrogazione del reato d’immigrazione clandestina, articolo 10 bis della legge Bossi-Fini”.

Il Pdl vota contro e Alfano, all’oscuro dell’orientamento governativo, si limita ad affermare che “non è questa la soluzione”, mentre la sua collega di partito, Maria Stella Gelmini, dice che “sono tutti impazziti”. Ma la notizia più clamorosa viene dai capi del Movimento 5 Stelle, Grillo e Casaleggio, che smentiscono senza mezzi termini i loro due senatori.

“Ieri è passato l’emendamento di due portavoce senatori del Movimento 5 Stelle sull’abolizione del reato di clandestinità. La loro posizione espressa in Commissione Giustizia è del tutto personale…. Non siamo d’accordo sia nel metodo che nel merito. Nel metodo perché un portavoce non può arrogarsi una decisione così importante su un problema molto sentito a livello sociale senza consultarsi con nessuno. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l’abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico……… Nel merito questo emendamento è un invito agli emigranti dell’Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l’Italia. Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice “La clandestinità non è più un reato”. Lampedusa è al collasso e l’Italia non sta tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?”.

Il cammino parlamentare  del disegno di legge sull’abolizione del reato, come si vede, non si presenta affatto semplice. Ma il problema in realtà è un altro: che cosa succederà quando il clima di pietà e di commozione si sarà diradato? Che cosa faranno concretamente i paesi dell’Unione  per gestire flussi migratori di queste entità? Vigerà ancora la regola che fino a 20 morti basta solo il cordoglio, da 21 morti in su nessuno si spreca a venire in aiuto dell’Italia , oltre 100 morti si mette l’argomento all’ordine del giorno del prossimo vertice europeo? Sarà ancora così o le coscienze e le ragioni dell’Europa finalmente si sveglieranno?

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