Regione Lazio, approvata la legge sul welfare sociale

Zingaretti_slider_terZingaretti soddisfatto per l’attuazione della legge regionale.

Riorganizzare l’intera rete dei servizi sociali regionali rendendoli piu’ efficienti ed efficaci nella gestione, programmazione e nella spesa, con una maggiore attenzione ai bisogni delle persone più deboli sia socialmente che sul fronte sanitario. E’ l’obiettivo della proposta di legge approvata dalla Giunta regionale Lazio dedicata al ‘sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio e che ora passerà al vaglio del Consiglio alla Pisana.

”Finalmente c’e’ una legge. Noi siamo tra le pochissime regioni italiane, credo tre, che non hanno mai recepito la legge 328 del 2000, una legge nazionale sulle politiche sociali, dunque oggi si chiude una brutta pagina segnata dall’assenza di una programmazione e pianificazione e poi e’ importante perche’ nel merito questo testo di legge produce grandi innovazioni, in primo luogo una tendenza, un invito, un incitamento ai comuni e alle associazioni a produrre servizi in forma associata.

Oggi solo il 10% degli investimenti dei comuni e’ fatta in forma associata, il che vuol dire che si lavora divisi, a compartimenti stagni in modo inefficace”. Cosi’ il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha commentato la proposta di legge sul welfare sociale approvata dalla giunta regionale e che ora passera’ al vaglio del Consiglio alla Pisana.

”Noi vogliamo promuovere un’integrazione della spesa affinche’ si aumenti questo 10% perche’ le risorse sono poche e se si spendono male l’effetto nei confronti dei cittadini e’ disastroso”. Altro aspetto messo in risalto da Zingaretti ”produrre l’integrazione socio-sanitario, due mondi che nella vita vivono insieme, mentre nella macchina amministrativa sono separate, con spesso strategie che non si parlano. Integrazione socio-sanitaria significa invece fare incontrare sul terreno dei servizi quel che deve fare la sanita’ e quel che deve fare il sociale, penso alla sfera dell’assistenza sanitaria domiciliare ad esempio. Quello di oggi e’ un passo molto, molto importante che il Lazio non aveva fatto e io sono contento perche’ possiamo dire che si tratta di un’altra promessa , mantenuta”.

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