Tutta Roma dice no a Priebke

priebkeDal Questore al primo cittadino, con soddisfazione di Pacifici, negano i funerali all’ex ufficiale nazista.

E’ stato notificato questa mattina all’Avvocato di Erich Priebke il decreto con cui il Questore Fulvio della Rocca vieta, per motivi di ordine e sicurezza, nell’ambito di tutta la provincia di Roma, che le funzioni relative alle esequie ed al trasporto della salma dell’ex ufficiale delle SS avvengano in forma pubblica e solenne, nonche’ lo svolgimento di qualsiasi manifestazione pubblica. Lo rende noto la Questura di Roma.

”Condivido la scelta del Questore di Roma, Fulvio Della Rocca di vietare qualsiasi forma di manifestazione pubblica e solenne per la morte dell’ex ufficiale nazista Erick Priebke in citta’ e in Provincia. Una scelta che apprezzo perche’, come ho chiesto nei giorni scorsi, protegge dalle offese la Memoria condivisa dalle romane e dai romani. Roma e’ orgogliosa della sua storia e di essere stata insignita della medaglia d’Oro alla Resistenza per la sua coraggiosa lotta al nazifascismo”. Lo afferma in una nota il sindaco di Roma, Ignazio Marino.

Il Presidente della Comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, commenta l’evoluzione dei fatti: ”I funerali a Roma sono impensabili proprio perche’ luogo della strage. E’ come chiedere ai cittadini di Marzabotto il consenso a seppellire li’ l’autore dell’eccidio”.

Cosi’, Riccardo Pacifici, presidente della Comunita’ ebraica romana. ”Non e’ giusto nemmeno che sia seppellito in Italia perche’ e’ nazione nata sulle ceneri del fascismo. Che se ne torni in Germania e nel suo luogo di nascita, ovvero Berlino”.

Pacifici ha, infine, lanciato un appello: ”Che l’Italia diventi il quindicesimo Paese dove introdurre il reato di cybercrime, attraverso il quale si diffonde l’odio nei confronti degli altri, l’antisemitismo, si fa apologia del nazismo e del fascismo e che venga adottato contestualmente il reato di negazionismo”.

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