Priebke, salma trasferita a Pratica di Mare

priebkeDopo gli scontri di ieri ad Albano Laziale la bara ha lasciato il convento dei padri lefebvriani

 

ROMA – E’ all’aeroporto militare di Pratica di Mare la salma di Erich Priebke, dopo aver lasciato questa notte Albano Laziale, la cittadina alle porte di Roma teatro, ieri, di forti tensioni per essere stata scelta come luogo dei funerali dell’ex gerarca nazista.

Scortata da agenti in tenuta antisommossa e mezzi blindati, la bara ha lasciato il convento San Pio X dei padri lefebvriani alle 0.44, a bordo di un furgone blu, dopo ore di proteste ininterrotte da parte di un migliaio di cittadini e di manifestanti anti fascisti che hanno ottenuto, di fatto, la mancata celebrazione del rito funebre.

La partenza del feretro, tuttavia, non ha portato la calma: sono proseguiti i tafferugli tra la polizia e i manifestanti, con l’uso di lacrimogeni, facendo registrare qualche contuso.

Il sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, ha seguito in prima persona la trattativa con il ministero dell’Interno e il prefetto di Roma, Pecoraro, affinche’ la salma di Priebke lasciasse ”il prima possibile” il comune dei Castelli romani, medaglia d’argento al valore civile per la resistenza – con il concittadino Marco Moscati tra le vittime dell’eccidio delle Fosse ardeatine, nel marzo 1944 -.

Ma ad allungare i tempi di quello che avrebbe dovuto essere un rito breve e senza clamori, la decisione dell’avvocato di Priebke, Paolo Giachini, di non autorizzare la celebrazione del funerale contro la decisione del prefetto di vietare la partecipazione di una sessantina di persone ”amiche e che avevano conosciuto Priebke”. ”Ho rimesso il mio mandato e la responsabilità di questo cadavere ricade ora sulle autorità che devono occuparsene e decidere cosa farne”, ha detto il legale.

”Non ho la patente per attribuire responsabilità, certo e’ che il prefetto insieme al governo hanno fatto bene a decidere di trasportare la salma di questo boia nazista a Pratica di Mare in un’area militare e so che si sta riflettendo sulle decisioni da prendere e non escludo che ci siano contatti tra il nostro governo e quello tedesco per prendere delle decisioni ulteriori. Certamente da sindaco dico che Roma non poteva accettare la sepoltura di Priebke”. Così il sindaco di Roma Ignazio Marino, ad Agorà sottolineando che ”il Governo ha in corso colloqui con il prefetto e non escludo che ci siano contatti con l’ambasciatore tedesco in Italia”.

“Dobbiamo smettere di nominare quel nome. Lui e’ il boia delle Fosse Ardeatine e basta. Non ci interessa dove porteranno la salma, l’importante e’ che non ci sia alcun mausoleo o luogo di pellegrinaggio”. Parole del presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, a margine della cerimonia commemorativa per i 70 anni della rastrellamento del ghetto di Roma.

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