Legge Severino, competenza del giudice ordinario

Consiglio_di_StatoTar e Consiglio di Stato confermano il difetto di giurisdizione della giustizia amministrativa.

 

 

 

ROMA – Il largo fronte antiberlusconiano esulta, per analogia, con quanto deciso dal Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso dell’ex governatore del Molise, Michele Iorio, contro una sentenza del Tar regionale che aveva dichiarato la propria incompetenza a giudicare il provvedimento di sospensione dalla carica di consigliere regionale.

Iorio infatti è stato condannato in primo e secondo grado per un abuso d’ufficio commesso nel 2004 e conseguentemente dichiarato decaduto dalla carica nel 2013 in base alla legge Severino. Di fronte al Tribunale amministrativo, l’ex presidente ha contestato la legge, sostenendo la sua incostituzionalità e contestandone la retroattività.

Tuttavia il Tar Molise non si era espresso nel merito delle eccezioni sollevate dalla difesa di Iorio, limitandosi a dichiarare “l’inammissibilità, per difetto di giurisdizione, del ricorso giurisdizionale amministrativo proposto, appartenendo la causa alla cognizione del giudice ordinario, innanzi al quale il giudizio potrà essere riassunto entro il termine perentorio di tre mesi”, a partire dalla data della sentenza del 27 giugno scorso.

Ora i giudici della quarta sezione del Consiglio di Stato hanno accolto in pieno il giudizio dei loro colleghi del Tar. “Il motivo in tema di affermazione della giurisdizione del giudice amministrativo – scrivono nella loro ordinanza -, pur necessitando di approfondimento in sede di esame nel merito della presente controversia, non appare ad un primo esame assistito da profili volti a sorreggerne la fondatezza, e ciò in relazione alla ragionevole attinenza della presente controversia”.

Per questi motivi, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso contro la sentenza del Tar Molise, confermando che la materia è di esclusiva competenza del giudice ordinario. Il difetto di giurisdizione amministrativa rimanda dunque al tribunale la “patata bollente” della legge Severino.

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