Le acrobazie fiscali della signora Grillo

Grillo_Beppe_sliderPur vivendo regolarmente con Beppe, la moglie acquista un immobile come prima casa

 

ROMA – La storia della (seconda) casa genovese della moglie di Beppe Grillo, Parvin Tadjik, raccontata dal quotidiano Libero, è approdata in Parlamento e sta mandando in tilt la rete.

La signora Grillo – racconta il giornale di Maurizio Belpietro – ha la residenza in una casetta sulla collina genovese di Sant’Ilario di cinque vani con giardino e, secondo l’anagrafe, ci abita con la figlia di primo letto Valentina Scarnecchia (il padre era l’ex giocatore del Milan Roberto), trentatreenne e fresca sposa. Indirizzo della casetta: salita dei Marsano.

Coincidenza vuole che il marito legittimo della Parvin, Beppe Grillo, abiti lì a pochi metri, in via dei Marsano, in un villone color salmone di 24 stanze su tre piani, con due piscine, di cui una coperta, e vista mozzafiato sul mar Ligure. Con lui vivono gli altre figli maschi della Parvin.

In realtà, continua Libero, i coniugi Grillo non sono separati e vivono tranquillamente sotto lo stesso tetto principale, mentre in salita dei Marsano hanno traslocato Valentina e il neomarito Alessandro Forti. Il rogito per l’acquisto della casetta per 550 mila euro fu firmato il 21 ottobre 2011. In quell’atto si legge che “la parte acquirente (Parvin Tadjik, ndr) dichiara che intende adibire l’immobile acquistato con il presente atto a propria abitazione principale”.

In questo modo lady Grillo chiede di poter recuperare l’ “imposta proporzionale di registro versata in occasione della registrazione del contratto preliminare” e ottiene pure di trasferire le agevolazioni fiscali “prima casa” dall’appartamento dove abitava precedentemente a quello di salita dei Marsano. Un credito pari a 5.475 euro che la signora si è portata in detrazione dell’imposta di registro dovuta sull’atto di compravendita, azzerando così di fatto le spese.

Se a questo si aggiunge il risparmio prima casa dell’Imu e quello per le utenze, il beneficio complessivo della signora potrebbe superare i 10.000 euro, nonostante la legge stabilisca che “l’Imu ammette per le persone coniugate una sola abitazione principale”.

Dal loquacissimo leader del Movimento 5 Stelle fino a questo momento non è arrivata alcuna replica. C’è invece sull’argomento un’interrogazione parlamentare della senatrice della Lega Nord, Silvana Comaroli: “In un momento di crisi economica fortissima – ha dichiarato – è ancora più assurdo, offensivo e inconcepibile che gente benestante, anzi ricca nonché presunto emblema di assoluta trasparenza si permetta scappatoie per essere esentata dal pagamento delle imposte. Se a farlo, poi, è la moglie del moralizzatore di questo malandato paese su una proprietà della tenuta dove per altro lui stesso vive la questione diventa assolutamente surreale. Grillo chiarisca e lo faccia in fretta. L’ex ministro Idem si è dimesso, se quanto riportato dagli organi di stampa fosse vero urge un pubblico chiarimento sul blog in nome delle tanto sbandierate regole sulla trasparenza”.

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