Roma blindata tra cortei e manifestazioni

manifestazioni_studentiLa Capitale sotto assedio dalle manifestazioni presidiata da migliaia di agenti.

Saranno due giorni di fuoco nella capitale, ingigantiti dallo stato di agitazione dei vigili urbani, nonostante la revoca dello sciopero serale dei trasporti. I controlli intanto sono comunque già partiti. Gli obiettivi sensibili, come i ministeri e altri luoghi istituzionali, sono stati transennati mentre nelle prossime ore ci saranno bonifiche lungo i percorsi dei cortei e degli eventi. Oltre ai funzionari della Questura di Roma, responsabili per l’ordine pubblico, verranno aggregati altri trenta funzionari.

Saranno quindi 210 in tutto, sistemati in punti chiave lungo i percorsi e pronti a spostarsi ovunque. Oltre a questi, sono già sul campo 4mila uomini delle forze dell’ordine, pronti per il fine settimana che comincerà con il corteo di stamattina dei sindacati di base, il match all’Olimpico Roma-Napoli in serata e la manifestazione per domani organizzata dai movimenti antagonisti come quelli di lotta per la casa e No Tav. Quest’ultimo, come annunciano gli organizzatori, nello stile di una “sollevazione popolare”.

Oggi è il primo giorno ‘caldo’, in attesa di domani, sabato, quando ci sarà il corteo dei movimenti antagonisti: il più temuto dell’anno e – secondo lo stesso Prefetto di Roma – “a rischio di violenti infiltrati”.

Roma è già stata tappezzata con volantini, manifesti e slogan come “La guerra è iniziata”, “Alzati e combatti”, “Assediamo il potere”, “Ribelliamoci”. “Ricordate il 15 ottobre?”, si legge in una delle locandine apparse nottetempo in città. Il riferimento è alla “battaglia”, così la chiamano gli attivisti, del 2011, quando i manifestanti misero a ferro e fuoco piazza San Giovanni. Gli stessi che hanno manifestato davanti al tribunale, dove è in programma un’udienza del processo.

L’allerta sicurezza è alta in città ed il tamtam corre veloce su internet, con un susseguirsi di appelli alla partecipazione all’assedio dei palazzi del potere. Manifestanti arriveranno da ogni parte d’Italia, dal Piemonte alla Sicilia, dalla Lombardia alla Campania e c’è chi ventila anche percorsi alternativi ai cortei autorizzati dalle forze dell’ordine.

Soprattutto per domani, si annuncia un corteo con pochi striscioni e – secondo gli organizzatori – nello stile della ‘sollevazione popolare’. Parole che incutono paura e il ricordo degli scontri del 15 ottobre 2011. La stessa Confcommercio ha annunciato che sabato tanti negozi della zona interessata abbasseranno le serrande.

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