Acampada, continua la protesta

acampadaI manifestanti, dopo il corteo, presidiano Porta Pia in attesa dell’incontro di domani con il Ministro Lupi.

Sono ormai pochi i manifestanti di “occupy porta Pia” che ancora hanno lasciato le tende montate nel parcheggio del ministero dei Trasporti, una decina, così come il gruppo che staziona in piazzale Clodio dopo le manifestazioni di Sabato.
Una situazione che va verso la normalizzazione dopo una due giorni che ha lasciato la solita scia di polemiche e danni. Per la prima volta uniti No Tav, No Muos (il super radar di Niscemi), i movimenti per la casa e per i diritti dei migranti, hanno deliberato di voler restare in piazza, varando una acampada che durerà fino a martedì, quando una delegazione alle 18 incontrerà il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

Ma gli strascichi che hanno lasciato le manifestazioni  sono i danni provocati dal gruppo dei black bloc che sabato hanno spaccato il corteo all’altezza del Ministero dell’Economia.

I negozianti contano i danni: 2 milioni di euro persi in un solo weekend. La paura ha creato un vero e proprio deserto nel cuore di Roma: una perdita sopratutto per la chiusura preventiva dei negozi per timore dei disordini. Poi cassonetti dati alle fiamme e vetrine spaccate durante i disordini di sabato pomeriggio. I disagi maggiori persistono nella zona appunto dell’acampada, dove i residenti sono sul piede di guerra: “impossibile parcheggiare”. Intanto oggi i 7 fermati durante gli scontri di sabato si presenteranno davanti ai giudici: per loro il pubblico ministero ha chiesto la convalida dell’arresto.

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