Festival del Cinema: la giuria di CinemaXXI

Festival_cinema_sliderCompletata la giuria della sezione che si svolgerà al Maxxi, dedicata al cinema mondiale

ROMA – Il direttore artistico del Festival Internazionale del Film di Roma, Marco Müller, ha annunciato il nome dei membri che completano la giuria di CinemaXXI, la linea di programma dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale.

Al fianco di Larry Clark, uno dei più importanti registi e artisti statunitensi degli ultimi cinquant’anni, già annunciato come Presidente, ci saranno il regista, sceneggiatore e produttore indiano Ashim Ahluwalia, l’artista visivo e filmmaker italiano Yuri Ancarani, la regista e sceneggiatrice lettone Laila Pakalnina e il regista, sceneggiatore e montatore israeliano-uruguaiano Michael Wahrmann. La giuria assegnerà il Premio CinemaXXI per il miglior film, il Premio Speciale della Giuria CinemaXXI, entrambi riservati ai lungometraggi, e il Premio CinemaXXI Cinema Breve. 

LARRY CLARK Fra i più importanti registi e artisti degli ultimi cinquant’anni, Larry Clark nasce a Tulsa (Oklahoma) nel 1943. A quindici anni inizia la sua esperienza professionale, affianca la madre nell’attività di famiglia ed esegue ritratti fotografici di bambini lavorando porta a porta. Frequenta successivamente la Layton School of Art di Milwaukee e nel 1964 si trasferisce a New York per lavorare come freelance, ma dopo soli due mesi viene arruolato per il Vietnam. Dopo questa esperienza, torna a Tulsa e riprende a fotografare i suoi amici, che aveva già ritratto nel 1962 e nel 1963. Questo lavoro è all’origine del suo libro “Tulsa” (1971), un “documentario fotografico” che influenza ancora oggi l’immaginario collettivo. Le suggestioni di “Tulsa” hanno ampiamente stimolato anche il mondo cinematografico, venendo direttamente citate come fonte di ispirazione da registi come Martin Scorsese e Gus Van Sant. Seguono altri lavori fotografici come “Teenage Lust” e “The Perfect Childhood”.

Le sue opere vengono esposte in prestigiosi musei come il “Whitney Museum of American Art di New York” e il “Museum of Fine Arts di Boston”. Le sue prime esperienze dietro la macchina da presa risalgono al 1993, quando Clark dirige il video musicale di “Solitary Man”, del cantautore statunitense Chris Isaak. Due anni dopo, Larry Clark realizza il suo primo lungometraggio, Kids (1995, in concorso al Festival di Cannes), che lo consacra come uno tra i più controversi e influenti autori del nostro tempo. Nel 1998, il regista firma Un altro giorno in paradiso (Another Day in Paradise), interpretato da Melanie Griffith e James Woods. I film seguenti, come Bully (2001) e Ken Park (2002), entrambi in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, suscitano scandalo e spingono la MPAA (Associazione americana dei produttori cinematografici) a mobilitarsi per rispondere agli agguerriti tentativi di censura. Nel 2006 dirige Wassup Rockers (2006) e firma il cortometraggio “Impaled”, segmento del film collettivo Destricted che vanta registi come Marina Abramovic e Gaspar Noè. Il suo ultimo lungometraggio, Marfa Girl (2012), presentato in prima mondiale alla settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, e premiato con il “Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film”, è un racconto di formazione a base di sesso, droga, rock and roll, arte, violenza e razzismo. Marfa Girl è il primo film vincitore di un festival internazionale ad aver saltato la distribuzione in sala ed essere reso immediatamente disponibile on-line all’indirizzo www.larryclark.com. 

ASHIM AHLUWALIA Nato a Mumbai, in India. Ha studiato Cinema al Bard College di New York. Nel 2006 ha realizzato John & Jane, il suo primo lavoro che coniuga il genere fantascientifico e quello documentaristico. La pellicola è stata presentata in prima mondiale al Festival di Toronto e successivamente al Festival di Berlino. Il film è stato premiato all’European Media Art Festival, al Directors Guild of America Award ed ha ricevuto il Maysle Brothers Award e l’Indian National Film Award. Inoltre, è stato il primo film indiano ad essere stato distribuito da HBO Films. Estraneo al sistema cinematografico bollywoodiano, Ashim Ahluwalia fa parte della nuova generazione di registi indiani che evita di lavorare con le star dei film Hindi. Le sue opere anticonformiste, a metà tra il documentario e la fiction, tra il pulp e l’high art, sono state proiettate nei più importanti musei internazionali fra cui il Tate Modern di Londra, il MoMA di New York e il Centre Pompidou di Parigi. In occasione della 10. Biennale di Architettura di Venezia il regista ha realizzato un’installazione a tema cinematografico. Nel 2010 è stato definito dalla Phaidon Press nel libro “Take 100: The Future of Film”, “uno dei migliori registi emergenti attivi oggi”; il suo primo lungometraggio di finzione Miss Lovely è stato presentato in prima mondiale al Festival di Cannes 2012, nella sezione “Un Certain Regard”. 

YURI ANCARANI Nato a Ravenna nel 1972, Yuri Ancarani è un video artista e film-maker italiano. Le sue opere nascono da una commistione fra cinema documentario e arte contemporanea, e sono il risultato di una ricerca tesa a esplorare regioni poco visibili del quotidiano. I suoi lavori sono stati presentati in mostre e musei nazionali e internazionali, tra cui la 55. Biennale di Venezia, il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma e il R. Solomon Guggenheim Museum di New York. Ha partecipato a numerosi festival tra cui il 67. e il 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’International Film Festival Rotterdam, il Canadian International Documentary Festival di Toronto e il Cinéma du Réel di Parigi. Nel 2012 ha diretto il cortometraggio Da Vinci, in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma nella sezione CinemaXXI e ha ricevuto il Talent Prize del Cinema Eye Honors di New York. 

LAILA PAKALNINALaila Pakalnina è nata nel 1962 a Liepaja, in Lettonia. Si laurea presso il Moscow Film Institute. Ha scritto e diretto trentadue film di cui ventitre documentari, cinque cortometraggi, quattro lungometraggi. Alcune delle sue opere sono state incluse e premiate in numerosi festival internazionali: Papa Gena (2002) ha vinto il Premio Esercenti al Festival Internazionale di Oberhausen; Pitons (The Python, 2003) il premio Krzysztof Kieslowski al Festival di Denver; il documentario Teodors (Theodore, 2006) ha ricevuto la menzione speciale della giuria al Festival di Karlovy Vary. Nel 2008 ha partecipato al Festival di Locarno, nella sezione Cineasti del presente, con il documentario Par dzimteniti (Three Men and a Fish Pond). Nel 2012 ha vinto il Premio Speciale della Giuria CinemaXXI al Festival Internazionale del Film di Roma con il lungometraggio Picas. 

MICHAEL WAHRMANN Michael Wahrmann è un regista, sceneggiatore e montatore israeliano-uruguaiano, residente a San Paolo, in Brasile, dal 2004. Ha cominciato a lavorare come artista e fotografo nel 2000. Nel 2007 si e laureato alla FAAP Cinema School di San Paolo. Il suo primo cortometraggio, Avos (2009), è stato presentato al Festival di Berlino e ha ricevuto più di quaranta premi in Brasile e nel mondo. Il suo secondo cortometraggio Oma (2011) ha vinto, tra gli altri, il premio come miglior corto al Festival di Las Palmas. Oltre all’attività artistica, insegna Regia alla Sao Paulo International Cinema Academy. Nel 2009 ha fondato la società di produzione Sancho Filmes, che produce i suoi progetti personali, oltre ad altri lavori commerciali. Avanti popolo (2012), il suo primo lungometraggio, ha vinto il premio CinemaXXI al Festival Internazionale del Film di Roma.

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