Il presidente del Senato svizzero incontra Grasso

Grasso_Piero_sliderAl centro dei colloqui le questioni bilaterali in materi fiscale e finanziaria.

Il presidente del Consiglio degli Stati (il Senato svizzero), Filippo Lombardi, incontra oggi pomeriggio a Roma il presidente del Senato italiano Pietro Grasso. Al centro dei colloqui ci sono le relazioni bilaterali tra i due paesi e la politica dei trasporti. Si parlerà inoltre del Forum Italia – Svizzera previsto nella Confederazione in gennaio e dell’Expo 2015.

I trasporti sono un tema costante nelle discussioni tra Svizzera e Italia. La linea ferroviaria Mendrisio-Varese, il cui cantiere era stato interrotto negli ultimi mesi, e i lavori sulle tratte di accesso ad Alptransit in Italia, sono particolarmente importanti per la Svizzera e necessitano di una perfetta coordinazione tra i due Paesi.

Anche a livello parlamentare, Svizzera e Italia intrattengono relazioni regolari, nonostante l’ultimo incontro delle rispettive delegazioni risale alla primavera del 2009, quando la presidente del Consiglio nazionale Chiara Simoneschi-Cortesi si era recata a Roma per incontrare il presidente della Camera Gianfranco Fini.

Quello dunque in programma oggi tra i due presidenti del Senato assume un particolare significato politico e diplomatico. D’altronde la visita del ministro italiano degli affari esteri Emma Bonino lo scorso 11 settembre a Berna aveva confermato l’interesse ad avanzare con le discussioni tra i due Paesi in diversi settori. Dal momento che gli scambi economici tra Svizzera e Italia sono intensi. L’Italia è, infatti, il terzo più importante partner commerciale della Svizzera. Oggi sono circa 50’000 gli svizzeri che vivono in Italia e circa 500’000 i cittadini italiani residenti in Svizzera.

Sui temi centrali in materia fiscale e finanziaria, il 9 maggio dell’anno scorso i due paesi avevano avviato contatti bilaterali centrati su cinque temi prioritari: un accordo di imposizione fiscale alla fonte; l’accesso al mercato; la revisione della convenzione sulla doppia imposizione; le liste nere italiane; l’imposizione dei lavoratori transfrontalieri.

Dopo svariati incontri del cosidetto “Gruppo di Pilotaggio”, all’inizio di quest’anno c’era stata la battuta d’arresto conseguente alla caduta del governo Monti. A luglio scorso invece i negoziatori italiani e svizzeri si sono rincontrati a Berna per definire le modalità e il programma dei prossimi colloqui. E già in agosto alla riunione dei ministri finanziari del G20 a Mosca i rappresentanti economici dei due paesi hanno confermato la rispettiva volontà di procedere speditamente sulla via dell’accordo sui temi in discussione.

Da parte elvetica si fa sapere che “la Svizzera è soddisfatta dei progressi realizzati lo scorso anno dai negoziati bilaterali in materia finanziaria e fiscale. Siamo convinti che i negoziati offrano una buona opportunità per trovare una soluzione alle questioni finanziarie e fiscali ancora aperte tra i nostri due Paesi. Per la Svizzera è importante trovare una soluzione globale per tutte le questioni oggetto del negoziato. Da un punto di vista tecnico, vi sono delle soluzioni a tutte le questioni aperte. Siamo convinti che, con la necessaria volontà politica, sarà possibile trovare una soluzione globale soddisfacente per i due Paesi”.

In margine all’incontro di oggi, si è avuta anche conferma che la seconda edizione del Forum per il dialogo tra la Svizzera e l’Italia avrà luogo il 30 e 31 gennaio 2014 a Berna. Alla cerimonia
inaugurale parteciperanno il Presidente della Confederazione svizzera e il Presidente del
Consiglio dei Ministri italiano.

Nonostante la Svizzera e l’Italia intrattengano relazioni assidue in ambito economico, finanziario, culturale e professionale, manca nei fatti una percezione adeguata dell’importanza reciproca di tale relazione. Il Forum per il dialogo tra la Svizzera e l’Italia si propone dunque di contribuire a colmare questa lacuna, offrendo occasioni d’incontro periodiche ad alto livello tra rappresentanti del mondo economico, dei media, della politica e della cultura dei due Paesi, per discutere e confrontarsi su temi di comune interesse e sugli sviluppi della situazione internazionale e bilaterale, traendone indicazioni per orientare le proprie attività, nonché i propri Governi.

Il Presidente del Senato elvetico, Filippo Lombardi, ha partecipato al Forum 2013 ed è convinto della necessità dell’iniziativa e del suo valore, quale luogo di dialogo e di comprensione reciproca.

Potrebbero interessarti anche