Bce taglia i tassi di interesse a 0,25%

Bce_eurotowerRecord storico del costo del denaro. Dietro la decisione della Banca europea la paura della deflazione.

Con una mossa a sorpresa, il board della Banca centrale europea ha dato una sforbiciata di 25 punti base ai tassi di interesse, portando il costo del denaro allo 0,25%, che rappresenta in assoluto il minimo storico. La decisione è stata assunta dal Consiglio con una “maggioranza significativa”, specificando che tutti i membri sono stati d’accordo sulla necessità di intervenire e che l’unica divergenza ha riguardato i tempi dell’intervento. L’ultimo taglio dei tassi di interesse risale al 2 maggio scorso, quando il governatore della Bce Mario Draghi comunicò il nuovo tasso allo 0,5%.

 Dietro la decisione dell’Eurotower, come ha spiegato a più riprese Draghi, c’è l’andamento dell’inflazione, lontana dal target del 2% e ora sotto l’1%. “Sperimenteremo – ha spiegato – un lungo periodo di bassa inflazione”. L’incubo in questo senso si chiama deflazione, cioè una flessione generale del livello dei prezzi che però la Bce “non vede affatto all’orizzonte”. La Bce è comunque pronta a utilizzare “tutti gli strumenti a sua disposizione” per sostenere la ripresa dell’eurozona, ha aggiunto Draghi, annunciando che Francoforte ha deciso di condurre “le operazioni di rifinanziamento a più lungo termine a tre mesi (Ltro) fino alla fine del secondo trimestre del 2015”.

Come prevedibile, la reazione dei mercati dopo l’annuncio della Bce è stata più che positiva. Tutti i principali indici europei hanno prima guadagnato oltre un punto percentuale. Anche Piazza Affari inverte la rotta e accelera improvvisamente dopo la decisione della Bce. Il Ftse Mib guadagna l’1,01% e l’All Share lo 0,95%. Corrono i titoli del comparto bancario: Intesa Sanpaolo balza del 2,12% e Unicredit del 2,8%; bene Mediobanca (+2,25%) e Banco Popolare (+2,79%).”È una grande notizia quella di oggi. È la dimostrazione che la Bce ha a cuore le sorti della crescita e la competitività euroepa”, ha commentato a caldo il premier Enrico Letta a Dublino, in merito alla decisione della Bce di tagliare i tassi.

Per il presidente italiano si tratta di “una scelta positiva che è mirata a contrastare il rafforzamento abnorme dell’euro rispetto al dollaro causa delle difficoltà degli ultimi mesi. E’ veramente da salutare come una grande notizia, consentirà un riequilibrio del rapporto euro-dollaro” e sulla possibilità di “continuare sulla strada degli investimenti e della crescita. Uno stimolo ad andare avanti sulla strada intrapresa delle riforme basate sulla saggezza”.Subito dopo la decisione della Bce di tagliare i tassi, anche lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi è sceso a 238 punti, dai 245 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è al 4,12%.

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