Lazio, protocollo tra Regione ed Enea

Zingaretti_slider_3Il governatore promuove un piano energetico “green” e nuovi posti di lavoro.

Promuovere lo sviluppo economico e l’occupazione nel settore della green economy attraverso un programma di collaborazione tra la Regione Lazio e l’ENEA. A prevederlo un Protocollo d’Intesa siglato oggi dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dal Commissario dell’ente Giovanni Lelli, protocollo che punterà anche ad individuare e a mettere a punto gli strumenti tecnologici e normativi che favoriscano la creazione di nuovi posti di lavoro nell’ottica dello sviluppo economico sostenibile.

Attraverso questa collaborazione con l’ENEA, la Regione Lazio entra ufficialmente nella sfera della strategia ”Europa 2020” che mira ad una crescita intelligente, grazie ad investimenti più efficaci nell’istruzione, la ricerca e l’innovazione sostenibile. Dunque salvaguardia dell’ambiente, efficienza energetica e gestione dei rifiuti saranno – come spiegato dal Governatore del Lazio – il volano della ripresa e una nuova opportunità per i giovani in cerca di occupazione. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi gli sforzi di Regione ed ENEA si concentreranno su iniziative formative a favore dello sviluppo sostenibile, con particolare riguardo all’energia e all’ambiente: redazione del nuovo Piano Energetico Regionale, la creazione di una rete regionale di centri per le innovazioni tecnologiche, con laboratori di incubazione, dimostrazione e collaudo e l’individuazione di filiere produttive ”green” per creare nuova occupazione.

In particolare, con l’obiettivo di favorire la formazione professionale in campo energetico e facilitare l’accesso lavorativo in questo settore, il protocollo punta allo sviluppo della Scuola delle Energie, presso il Centro Ricerche ”Casaccia” dell’ENEA, che funzionerà anche come polo formativo per le strutture amministrative regionali e locali. Oltre al polo formativo della Scuola delle Energie, l’ENEA provvederà all’affiancamento tecnico formativo per il recepimento della normativa nazionale e comunitaria in materia di ambiente e sviluppo sostenibile, in modo da creare una nuova classe di dipendenti pubblici capaci di rispondere tempestivamente ai bandi dell’Unione europea e quindi di intercettarne i finanziamenti.

”E’ una firma importante – ha spiegato Lelli – io mi aspetto una maggiore finalizzazione delle nostre attività grazie alla collaborazione con chi e’ responsabile della governance di una grande area urbana come e’ il Lazio. Noi spesso, chi lavora nella ricerca e chi lavora nell’amministrazione, ci parliamo poco. E invece e’ molto importante avere un rapporto osmotico perche’ soltanto attraverso una condivisione di obiettivi e si può in questo momento di crisi economica mettere a fattor comune tutte le risorse che ci sono. Lavorare come facciamo noi per lo sviluppo sostenibile, sentirci attuatori di indirizzi di politica centrale e periferica sullo sviluppo sostenibile significa anche verificare che dalle nostre attività arrivino posti di lavoro sul territorio dove sono i nostri centri. Lo spirito dell’accordo con la Regione Lazio e’ questo.”

Zingaretti ha tenuto a sottolineare l’importanza di ”un rapporto più intelligente e sereno tra la Regione Lazio e gli attori economici e dello sviluppo. Nel nostro territorio ci sono 218 laboratori di ricerca, 48 enti, 6 parchi scientifici e 3 distretti tecnologici. Dentro questa grande area scientifica convivono punte d’eccellenza che spesso non sono messi a sistema in una strategia condivisa verso un modello di sviluppo.” L’ENEA supporterà inoltre la Regione nei progetti pilota ”Zero Emission”, volti a rendere i centri pubblici del Lazio ed i relativi edifici a emissioni zero, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, l’incremento dell’efficienza energetica e la gestione sostenibile dell’acqua e dei rifiuti.

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