Tra i due litiganti, il Pd gode (si fa per dire)

Berlusca_sliderLa frattura tra i due tronconi del Pdl si accentua. Alfano invita l’ex premier a continuare a sostenere il Governo.

Il Cavaliere dice in un’intervista a ”Huffington Post” rivolto ai governativi del Pdl: ”A loro dico: se si contraddicono i nostri elettori, non si va da nessuna parte. Anche Fini e altri ebbero due settimane di spazio sui giornali ma poi è finita come è finita”. Il monito ai suoi critici: ”Non commettere errori che li segnerebbero per tutta la vita. Li inviterei ad ascoltare i cittadini sia sulla legge di stabilità che sulla mia decadenza. Questa manovra va cambiata profondamente, come noi ci accingiamo a fare in Parlamento. E ricordino che il tema non e’ tanto quello di essere leali a Berlusconi, ma quello di essere leali ai nostri elettori e ai programmi su cui ci hanno dato il consenso”.

Sulle sorti del governo il Cavaliere è chiaro: ”Se Il Pd compie un omicidio politico, non si può collaborare”. Sul futuro del centrodestra nega di voler smantellare il partito: ”E’ una fantasia fondata sul nulla. Nel mio lavoro – dall’urbanistica alle comunicazioni, dallo sport alla politica – ho sempre fatto il contrario. Ho sempre cercato di mettere insieme e usare al meglio tutte le risorse umane possibili, valorizzando al massimo le capacità di ciascuno”. Berlusconi spiega così la rinascita di Forza Italia: ”Nel nostro movimento esiste un patrimonio di persone, di parlamentari, di consiglieri regionali, provinciali e comunali, di dirigenti sul territorio, di militanti che va assolutamente salvaguardato. A questo patrimonio dobbiamo cercare di aggiungere altri protagonisti”.

Prima delle esternazioni di Berlusconi aveva preso posizione anche Angelino Alfano con un’intervista a SkyTg24: ”Noi siamo convinti che il presidente Berlusconi abbia preso la strada giusta nel distinguere i due piani del governo e della decadenza. Noi chiederemo a Berlusconi di continuare a sostenere questo governo”. Nonostante le dichiarazioni ufficiali, il clima politico nel Pdl resta teso in vista del Consiglio nazionale che si terrà sabato prossimo. Dichiara a questo proposito Alfano: ”Noi speriamo di non arrivare alla separazione ma siano certi che il nuovo centrodestra per vincere dovrà essere un grande centrodestra e dovrà confrontarsi con 4-5 questioni fondanti: lavoro, impresa, tasse, giustizia, immigrazione, Europa. Noi non abbiamo nessuna idea di fare cose nuove, stiamo lavorando per l’unita’. Ma siamo preoccupati che possano prevale scelte radicali e estremiste”.

Il vicepremier precisa a proposito dell’esecutivo: ”Questo e’ un governo molto equilibrato politicamente e la nostra presenza serve non solo per realizzare un pezzo del nostro programma ma anche per fare scudo contro il dilagare delle politiche di sinistra. Se cade questo governo, nascerebbe un altro esecutivo di sinistra-sinistra”. Rivolgendosi ai cosiddetti falchi del Pdl, Alfano conclude: ”Quelli che dicono andiamo a votare subito sostengono andiamo a votare senza candidato, visto che Berlusconi potrebbe fare campagna elettorale ma non guidare il governo. Speriamo possa essere al prossimo giro il nostro candidato”.

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