Regione-Demanio: accordo per favorire la crescita economica

Zingaretti_slider_terZingaretti e Scalera firmano un protocollo d’intesa per la valorizzazione e lo sviluppo del patrimonio immobiliare

 

ROMA – Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti e dal direttore dell’Agenzia del Demanio, Stefano Scalera e l’assessore al Bilancio Alessandra Sartore, nella sede della giunta regionale. Nel complesso la Regione dispone di un patrimonio molto vasto e variegato composto da 1.559 fabbricati e 12.973 terreni di proprietà. I fabbricati sono di diversa tipologia (da abitativo a terziario e a fabbricati industriali) dislocati su tutto il territorio laziale con prevalenza a Roma (430 immobili sul totale, pari a circa il 30%).

L’accordo, che ha durata biennale, prevede che l’Agenzia promuova le attività necessarie alle verifiche di prefattibilita’ giuridico-amministrative, tecnico-operative e di contesto istituzionale per l’individuazione degli strumenti di attuazione più efficaci, al fine di favorire politiche di sviluppo territoriale e di crescita economica locale. In base all’accordo la Regione e l’Agenzia si riservano di individuare, nel territorio laziale, la presenza di immobili che potrebbero vedere la realizzazione di opere a forte valenza di sviluppo sociale, di rigenerazione del territorio e di soddisfacimento degli interessi della collettività.

Emerge, quindi, un forte interesse pubblico comune alla sottoscrizione dell’accordo. Nello specifico, si sancisce la collaborazione fra le parti per individuare, analizzare e segmentare il portafoglio immobiliare di proprietà della Regione, dello Stato e di eventuali altri Enti pubblici, al fine di predisporre uno Studio di Prefattibilità che consenta di valutare, grazie ad un quadro più completo di informazioni, le attività da intraprendere. In virtù degli esiti del suddetto Studio di Prefattibilità, si potranno predisporre ed attuare: un ”Piano regionale di Dismissione” degli immobili della Regione, mirato alla massimizzazione delle vendite entro la durata biennale dell’Accordo, da realizzare tramite strumenti diretti ad evidenza pubblica, anche attraverso procedure informatizzate o altre modalità come ad esempio veicoli finanziari.

Un ”Piano regionale di Razionalizzazione” volto ad un ottimale utilizzo dei beni strumentali delle Parti e alla riduzione della spesa per locazioni passive di Regione e Stato. In tale contesto, proprio per realizzare la migliore allocazione degli uffici pubblici in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica, l’Agenzia e la Regione verificheranno la possibilita’ di procedere alla permuta tra immobili di proprieta’ della Regione gia’ in uso ad Amministrazioni dello Stato, e beni immobili di proprieta’ statale utilizzati dall’amministrazione regionale.

 ”Noi vogliamo risolvere questa follia allo stato puro che ha la Regione Lazio, quasi 1600 fabbricati di proprieta’, spesso vuoti o che non si conoscono che costano un sacco di soldi invece di produrre reddito e poi una regione che spende milioni di euro per gli affitti passivi dei propri uffici. Oggi con questo accordo con il Demanio voltiamo pagina ed e’ davvero una pagina storica perché puntiamo ad individuare gli edifici che si possono alienare, il patrimonio che può essere utilizzato per gli scopi della regione e il patrimonio che invece si può valorizzare magari non rendendolo ma dandole a terzi, dandogli una vocazione propria, utilizzandolo per i territori, per la cultura, il sociale, quindi avere un utilizzo intelligente del nostro patrimonio immobiliare.” Cosi’ il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha commentato la firma dell’accordo con il l’Agenzia del Demanio e sottolineando che ”e’ un po’ l’uovo di Colombo pero’ non era stato fatto.

Questi manufatti sono case, stabili, palazzi, ex fabbriche, un patrimonio immenso per una Regione che ha tutti i debiti che ha era una vergogna che noi vogliamo cancellare. Riguardo alla dismissione degli immobili il protocollo serve a questo, uscire all’approccio sciatto della gestione del patrimonio. Ora entreremo nel merito – ha aggiunto spiegando che non ci sono ancora cifre sul valore immobiliare, che e’ stato censito un elenco e che ci sarà un tavolo tecnico che entrerà nel merito, perché il patrimonio è di tutti i cittadini della regione ed era un crimine lasciarlo nelle condizioni in cui lo abbiamo trovato. Una delle particolarità della Regione e’ che nel corso del tempo molte società sono andate in locazione presso privati malgrado la regione avesse dei patrimoni pubblici e di proprietà vuote. Questo e’ intollerabile e noi in tempi brevi vogliamo cancellare questa follia”.

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