Giudizio critico sui servizi pubblici

Atac_sliderLe considerazioni finali dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi a Roma.

 

ROMA – La rilevazione della citizen satisfaction assume uno specifico significato di strumento utile al miglioramento continuo della qualità dei servizi e della soddisfazione dei cittadini elettori ed è da tempo utilizzato in varie realtà amministrative locali. Le indagini di qualità percepita sono però solo un lato delle informazioni conoscitive necessarie a regolare i servizi e il benessere socio-economico della popolazione, dovendo essere confrontate con misure oggettive della qualità della vita e dei servizi disponibili.

L’individuazione dei fattori che concorrono a definire il livello di qualità della vita e la costruzione di indici sintetici significativi (al di là del semplice PIL, ormai universalmente ritenuto un’informazione non esaustiva allo scopo) è oggetto di varie ricerche internazionali basate sulla combinazione di indicatori che in larga maggioranza riguardano servizi pubblici o regolamentati.

La seconda edizione di How’sLife?, recentissimo rapporto sul benessere materiale e immateriale dei 34 Paesi membri dell’OCSE e di altri 6 stati emergenti, propone un aggiornamento dei dati sul periodo cruciale della crisi globale, relativamente a reddito, lavoro, casa, salute, rapporto vita-lavoro, istruzione, rete sociale, impegno civile e amministrazione della cosa pubblica, ambiente, sicurezza personale e benessere soggettivo. Il rapporto approfondisce quattro macro temi fondamentali: il benessere soggettivo, le differenze di genere, benessere sul posto di lavoro e infine la sostenibilità del benessere nel prossimo futuro. Per molte di queste voci, l’Italia si posiziona sotto la media: mentre alcuni paesi mantengono indicatori sociali elevati nonostante la flessione di quelli economici, da noi la crisi economica si coniuga con una situazione di disagio percepita anche dal punto di vista soggettivo e dell’equilibrio fra vita privata e professionale…

Scendendo nel dettaglio, tutti i servizi dedicati alla cultura (e anche al tempo libero) sono giudicati decisamente soddisfacenti; il comparto del sociale raccoglie servizi che risultano tutti più che sufficienti. La valutazione dei servizi di base è invece divisa in tre aree: area di eccellenza (rappresentata dal servizio idrico, ma anche dall’illuminazione), area più che sufficiente (metropolitana e taxi) e area fortemente critica (igiene urbana,autobus e tram). Fra i servizi giudicati migliori, quello idrico è in lieve calo, mentre il comparto dei servizi culturali è in crescita. Al contrario, quelli più problematici (pulizia delle strade e trasporto pubblico di linea di superficie) sono in peggioramento.

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