Settimana di caos a Roma

Sciopero_trasporti

Da oggi (sciopero dei trasporti) inizia una settimana durissima per i cittadini della Capitale.

 

ROMA – Lo sciopero dei mezzi pubblici, le targhe alterne (domani e dopodomani), i «forconi» pronti per il presidio a piazza del Popolo previsti per mercoledì, il sit-in degli antagonisti e la protesta di Casapound, da oggi, insomma, inizia una settimana davvero dura per i romani.

Il caos comincerà da oggi, (quattro ore di astensione dal lavoro nei trasporti), con lo sciopero bianco degli autisti dell’Atac e quello indetto al Cotral dalle segreterie regionali Filt-Cgil, Fit-cisl, Uil e Ugl Trasporti, Faisa Cisal, e Sul Ct dalle 8.30 alle 12.30 per il rinnovo del contratto scaduto nel 2007. In caso di sospensione, le linee A,B e B1 della metro riprenderanno il servizio intorno alle 14.

A raddoppiare il caos e i disagi c’è pure lo stato di agitazione dei vigili urbani. Per superare, almeno in parte, questa convulsa giornata, il Comune ha deciso oggi di disattivare le Ztl.

Le difficoltà per la circolazione non finiscono certo con la giornata di sciopero, perché l’aria di Roma è inquinata e così, domani e mercoledì bisognerà fare i conti con le targhe alterne (domani si inizia con le dispari). A peggiorare la situazione e a rendere praticamente invivibile la settimana prima di Natale ci sono pure i presidi e le manifestazioni.

I militanti di Casapound si sono dati appuntamento per stamattina, alle 9, a piazzale Clodio, per chiedere la scarcerazione del loro vicepresidente, Simone Di Stefano, finito in manette sabato scorso dopo avere tentato di sostituire la bandiera europea con il tricolore nella sede della rappresentanza Ue in via IV novembre.

Mercoledì la protesta dei «forconi romani» si sposta a piazza del Popolo, si parla di 40.000 persone. Per il prefetto Giuseppe Pecoraro, che definisce inopportuno, un accampamento nella piazza, sarebbe invece possibile pensare ad un presidio ad oltranza «su altre piazze dove in genere si svolgono varie manifestazioni». Come ad esempio piazza San Giovanni o in piazza Porta Pia. Un deciso no alla tendopoli in piazza del Popolo arriva anche dal sindaco Ignazio Marino. Oggi i «forconi romani» saranno di nuovo in Campidoglio,dovranno scegliere tra un’altra piazza, oppure insistere su piazza del Popolo e concludere la manifestazione la sera stessa.

L’allerta comunque resta alto, non solo per i “forconi” ma per le altre manifestazioni e sit-in programmate questa settimana nella Capitale; ad esempio per il movimento del “9 dicembre”, soprattutto per la possibilità di infiltrazioni. La Questura ha negato per mercoledì il corteo ai centri sociali in occasione della giornata per i migranti, ma loro dicono che sfileranno ugualmente da piazza dell’Esquilino fino a Palazzo Valentini.

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