Ferito alla testa da due colpi di pistola, grave 17enne

Tor_bella_monacaE’ accaduto lunedì sera nel quartiere di Tor Bella Monaca. Dietro l’agguato un regolamento di conti

 

ROMA – Un ragazzo di 17 anni è stato ferito alla testa da due colpi di pistola: le sue condizioni sarebbero gravissime.

L’agguato lunedì sera intorno alle 23 a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca. Il giovane, che non era in possesso di documenti, è stato trasportato all’ospedale di Tor Vergata dai sanitari del 118 che hanno poi avvisato i carabinieri.

A quanto si apprende da fonti del Policlinico, il quadro clinico del 17enne, monitorato dai medici della Terapia intensiva in pronto soccorso, sarebbe particolarmente critico. Non risulta che sia stato sottoposto a intervento chirurgico.

Secondo quanto emerso dai rilievi dei carabinieri di Frascati che indagano sul caso, il 17enne è stato ferito in via Villabate dove sono state trovate numerose tracce di sangue. Dietro l’agguato ci sarebbe un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga. Il giovane, che non studia né lavora, ha infatti alle spalle alcuni precedenti per furto, rapina e stupefacenti e vive in un contesto familiare difficile.

I carabinieri stanno cercando di ricostruire la giornata passata dal giovane. Sono anche al vaglio dei militari le immagini registrate dalle telecamere della zona.

“E’ terribile che ad appena diciassette anni si possa essere ridotti in fin di vita come un boss”. Lo scrive in una nota – invitando famiglie e scuole ad una riflessione – il sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, relativamente al ferimento, con due colpi di pistola alla testa, di un adolescente a Roma, nel quartiere periferico Tor Bella Monaca.

“A rendere più sconcertante l’episodio – avidenzia Marziale – e’ il curriculum del giovane crudelmente abbattuto perche’ avere precedenti per droga a quell’età significa essere entrati nel giro in età prepubere”.

A tal proposito il presidente dell’Osservatorio osserva come ”accedere alla droga in età evolutiva e’ divenuto facilissimo e le ricadute non sono soltanto da contemplarsi sul piano degli effetti biochimici, ma anche sotto il profilo criminogeno. Entrare in quei giri significa avere a che fare con gente disposta a tutto pur di guadagnare, anche ad uccidere se qualcosa dovesse andar storta”.

“Di queste cose – conclude Marziale – le famiglie dovrebbero preoccuparsi, parlandone in casa ogni giorno. Ed anche la scuola, piuttosto che immaginare referendum sul web, pensasse ad educare con l’innesto di materie innovative e capaci di rendere intelligibili alle masse studentesche i pericoli della società contemporanea”.

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