Fiat: Fim-Cisl primo sindacato nel Gruppo

Fiat_MirafioriLa Fiom Cgil solo quinta nelle elezioni per le Rsa. La soddisfazione di Raffaele Bonanni

 

ROMA – La Fim-Cisl è la prima organizzazione sindacale nel gruppo Fiat e Cnh Industrial come numero d’iscritti al sindacato, e il maggior numero di delegati nelle ultime elezioni nelle RSA. Delle altre organizzazioni di categoria confederali la Uilm-Uil segue subito dopo, mentre la Fiom-Cgil è al quinto posto dopo Fismic e Acqf.

Il commento a caldo del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, non potrebbe essere più soddisfatto: “E’ un fatto molto positivo il primato storico raggiunto dalla Fim Cisl in tutti gli stabilimenti della Fiat sia in termini di iscritti, sia in termini di delegati nelle ultime elezioni delle Rsa. Dimostra in maniera inequivocabile come i lavoratori metalmeccanici della più grande azienda del Paese affidino la propria delega ai sindacati riformatori partecipativi e non si facciano più incantare dalle discussioni inconcludenti o dai teatrini mediatici.

“Siamo molto contenti – sottolinea Bonanni – e facciamo i complimenti a tutto il gruppo dirigente della Fim ad ogni livello per i risultati estremamente positivi che sta raggiungendo non solo nel gruppo Fiat, ma in tutte le aziende metalmeccaniche italiane. E’ definitivamente tramontato il mito che le tute blu in Italia, si riconoscessero nelle posizioni di sindacati antagonisti e conflittuali, legati ai movimenti politici, che non vogliono mai riconoscere e rispettare le decisioni della maggioranza dei lavoratori e dei sindacati. Negli ultimi anni è proprio cambiata la storia delle relazioni sindacali nel nostro paese. Una vera rivoluzione copernicana. Speriamo che se ne accorgano ora tanti politici e commentatori che continuano a pensare che il mondo operaio sia rappresentato da chi non ha più consenso nei posti di lavoro, ma solo nei salotti compiaciuti della televisione”.

Anche l’artefice diretto del successo cislino, il segretario nazionale dei metalmeccanici, Ferdinando Uliano, esprime evidente soddisfazione: “Gli accordi sottoscritti dalla maggioranza delle organizzazioni sindacali regolamentano, ormai da tre anni, le condizioni dei lavoratori del gruppo Fiat e CNH Industrial e con la conciliazione definitiva della sentenza del giudice Ciocchetti di Torino, anche l’azione legale di contrasto aperta da Fiom è fallita, insieme alla sua strategia sindacale utile solo ad alimentare i contrasti e rotture, ma inutile a risolvere i problemi dei lavoratori.

Oggi è il tempo della responsabilità – conclude Uliano – non dell’utilizzo politico della propria rappresentanza sindacale. Lo chiedono soprattutto i lavoratori e le loro famiglie, fortemente colpite dalla crisi, lo chiede il Paese per difendere e rilanciare il proprio patrimonio industriale. Per questo motivo Landini, con tutta la sua organizzazione è chiamato a voltare pagina, ad assumersi la responsabilità di rispettare e sottoscrivere le decisioni assunte dalla maggioranza dei sindacati: sia per l’accordo sulla rappresentanza, sia per gli accordi in Fiat, che per quelli dei metalmeccanici dell’industria privata. Se non lo fa, ha altri obiettivi”.

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