Ama, sarà Fortini il nuovo presidente

Ama_sliderRinnovato il vertice dell’azienda dopo il pasticcio Strozzi: il Campidoglio ha indicato un esperto di settore

 

 

ROMA – Daniele Fortini, ad dell’azienda rifiuti di Napoli e presidente di Federambiente, sarà il nuovo presidente e Ad dell’Ama. A soltanto dieci giorni dallo scivolone del Campidoglio sul caso Ama – con le con le dimissioni di Ivan Strozzi raggiunto da un avviso di garanzia della procura di Patti e dopo la nomina del comandante della Polizia Municipale, Oreste Liporace, privo dei requisiti richiesti, il Comune corre ai ripari e nomina il nuovo vertice della municipalizzata per l’Ambiente. Il nuovo presidente – e questa volta si spera sia quello giusto – nonché amministratore delegato è Daniele Fortini, attuale presidente di Federambiente  e amministratore delegato dal 2008 dell’azienda di raccolta rifiuti di Napoli, Asia.

Il lavoro di Fortini nell’inferno campano ha finito col pagare. Chi non ricorda le piazze di Napoli, invase dall’immondizia, come quelle del lungomare, il Vesuvio diventato una pattumiera; i monumenti e i più pregiati centri storici sepolti da sacchetti.

Oggi la spazzatura per strada, grazie alla raccolta porta a porta, non c’è più: quelle piazze e quei monumenti fino a un anno e mezzo fa devastati, hanno riacquistato il loro decoro. Ma i campani sanno che non tutto il problema è stato risolto – sebbene i nuovi governi della regione con Caldoro e del comune con de Magistris abbiano segnato una netta svolta -: tutti temono che, al minimo intoppo, si possa tornare nell’emergenza. Il vero problema resta legato a una insufficiente dotazione degli impianti.

Il rifiuto indifferenziato viene attualmente smaltito in buona parte nel termovalorizzatore di Acerra (600.000 tonnellate), mentre altre 150.000 tonnellate finiscono nelle discariche di San Tammaro e Savignano. Su una produzione giornaliera di 3.850 tonnellate di rifiuti, la Campania nel 2012 ha differenziato il 45%, con Salerno e Benevento le più virtuose con il 60%, mentre resta indietro proprio Napoli con il 20 per cento. Al resto si provvede con i viaggi all’estero, in Olanda via nave, o fuori regione.

Qualcuno dice che Fortini rischia di cadere dalla padella nella brace. Intanto però all’Ama hanno già ritirato fuori dal ripostiglio il tappeto rosso che era stato steso per salutare l’arrivo di Strozzi. L’ex ad dell’azienda rifiuti di Napoli è sicuramente al corrente dei problemi e delle insidie che lo aspettano nella Capitale. Soprattutto dopo la chiusura di Malagrotta, le indagini della Procura della Repubblica che potrebbero riservare ancora clamorosi sviluppi e il groviglio di interessi economici che ruotano intorno all’azienda dei rifiuti di Roma.

Se ne avuta un’anteprima proprio oggi con una dichiarazione della senatrice Linda Lanzillotta (Sc) che sollecita la privatizzazione dell’Ama (questa delle aziende municipalizzate è diventato il suo chiodo fisso) con un ulteriore specificazione: “Al fine di garantire un’ottimizzazione anche economica della gestione integrata del ciclo dei rifiuti, l’amministrazione Marino dovrà provvedere  alla separazione delle attività di gestione del ciclo dei rifiuti da quelle di mera raccolta o spazzamento”.

Marino è insorto ma toccherà a Fortini fare in modo che non si verifichi quanto andava predicando già mezzo secolo fa Ernesto Rossi e cioè che la polpa va sempre ai privati e l’osso resta alla pubblica amministrazione.

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