Ripartono i programmi di recupero urbano

CorvialeSbloccati 110 milioni per le periferie. Rimodulati 11 interventi fermi da anni

 

ROMA – Ripartono i P.R.U., i Programmi di Recupero Urbano destinati alla riqualificazione delle periferie istituiti con la legge 493 del 1993 e adottati da Comune e Regione all’inizio degli anni 2000. Si sono infatti conclusi i lavori del tavolo operativo istituito ad ottobre tra Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana e Assessorato alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale, che in collaborazione con l’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Lazio hanno verificato lo stato di avanzamento delle opere e delle progettazioni, individuato i motivi nei molti casi di mancata realizzazione e rimodulato i quadri tecnico-economici in virtù delle variazioni di spesa incorse negli anni e delle nuove priorità emerse nei territori.

La collaborazione tra i diversi soggetti dell’Amministrazione ha portato alla riattivazione di circa 110 milioni di euro di co-finanziamento Regione-Comune a rischio revoca, e alla stesura di una memoria di giunta presentata stamattina che invita i Municipi interessati dai programmi ad indicare le priorità rispetto alle realizzazioni previste.

“Grazie al grande lavoro svolto in questi mesi dagli uffici dei nostri Assessorati e grazie alla collaborazione con la Regione abbiamo messo in salvo il lavoro di anni, rimodulando con l’ascolto dei territori i progetti e costi dei programmi che Roma ha adottato all’inizio degli anni 2000”, ha dichiarato l’Assessore Masini. “La memoria di Giunta che abbiamo presentato – ha affermato l’Assessore Caudo – avvia una serie di iniziative e di delibere concrete, facendo il punto sulle risorse e sui programmi che si possono avviare. Quella sui P.R.U. è un’ operazione molto importante per le periferie in termini sia quantitativi che qualitativi, perche’ si tratta di interventi attesi da molto tempo, accelerando il percorso per un vero decentramento nelle politiche e nelle scelte con i Municipi”. E per l’Assessore Refrigeri “inizia una nuova stagione, una stagione che dobbiamo essere bravi a portare avanti anche in vista dell’ utilizzo dei fondi europei e per una maggiore inclusione sociale”. “Credo – ha concluso il responsabile delle Infrastrutture della Regione – sia questo il tema più importante per uno sviluppo concreto del nostro territorio”.

Gli 11 P.R.U. di Roma sono “Fidene-Val Melaina”, “San Basilio”, “Tor Bella Monaca”, “Acilia-Dragona”, “Laurentino”, “Corviale”, “Magliana”, “Valle Aurelia”, “Palmarola – Selva Candida”, “Primavalle – Torrevecchia”, “Labaro-Prima Porta”. Interessano 9 Municipi e quasi un terzo delle periferie romane per una popolazione complessiva residente di circa 440mila persone.

Tra le infrastrutture di importanza primaria che potranno essere realizzate, ci sono la chiusura del collegamento viario “Fidene – Villa Spada”, la realizzazione dei collegamenti viari “Via Brandizi – Via Casale di S. Basilio” a San Basilio e “via S. Biagio Platani – Via Siculiana” a Torbellamonaca, il sottopasso “Ostiense – Via del Mare” ad Acilia, e il completamento del “Boulevard” sotto i ponti del Laurentino.

Municipi saranno chiamati, nei prossimi giorni, a presentare tramite delibere la definizione delle priorità. Il riavvio dei progetti e dei lavori avverrà in alcuni casi in tempi molto brevi, come nel caso della scuola materna di via Amato nel P.R.U. di Acilia-Dragona, opera da 2,5 milioni di euro che vedrà la riapertura del cantiere nel mese di marzo.

Potrebbero interessarti anche