Appalti P.Chigi: ai domiciliari Bisignani e Ragusa

Bisignani-sliderAccusati rispettivamente di frode fiscale e corruzione e turbativa d’asta. Una decina gli indagati

 

ROMA – L’uomo d’affari Luigi Bisignani e il generale dei Carabinieri, oggi in pensione, Antonio Ragusa, sono finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della procura di Roma su presunte irregolarità legate all’affidamento di appalti per palazzo Chigi.

I provvedimenti sono stati eseguiti dagli uomini del nucleo della Polizia tributaria della Guardia di Finanza e dai carabinieri del Ros. A firmare il provvedimento restrittivo è stato il Gip Maria Paola Tomaselli, su richiesta del Pm Paolo Ielo che indaga su una serie di irregolarità legate all’affidamento di un appalto per i servizi informatici e di sicurezza per la Presidenza del Consiglio nel 2010.

Bisignani è accusato di frode fiscale, mentre a Ragusa sono contestati la corruzione e la turbativa d’asta. Quest’ultimo, nel 2010, era capo del Dipartimento della Risorse Strumentali di palazzo Chigi.

Sono una decina gli indagati nell’inchiesta della procura di Roma sfociata oggi nell’esecuzione delle due ordinanze di custodia domiciliari. Tra loro l’ex responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica Lorenzo Borgogni già coinvolto nell’inchiesta Enav. Bisignani è accusato di avere emesso fatture per operazioni inesistenti, per circa 300 mila euro, nel 2011 tramite la sua società “Four Consulting”. Il tutto poco dopo aver patteggiato una pena a Napoli nell’ambito di uno dei procedimento in cui era stato coinvolto.

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