I sindacati di base contro le Coop

Poletti_GiulianoEsuberi negli ipermercati di Roma e del Lazio. Il 28 marzo è stato indetto dall’Usb uno sciopero dei lavoratori

 

ROMA – Dopo gli esuberi dichiarati a Viterbo che hanno portato all’attivazione dei contratti di solidarietà, Unicoop Tirreno è nuovamente nel mirino dell’Unione sindacale di base anche per gli ipermercati romani e del basso Lazio che hanno dichiarato circa 75 esuberi. L’attacco non risparmia gli altri sindacati accusati di subalternità all’organizzazione cooperativa e di svendere diritti e salario dei lavoratori.

Usb se la prende in particolare con le responsabilità della crisi e le incapacità manageriali dei dirigenti Coop. “Come si giustifica, mentre si approvano sacrifici ai lavoratori, il ricorso in alcuni periodi al lavoro interinale e l’impossibilità dei lavoratori di usufruire di ferie e permessi quando ne hanno la necessità? Come si giustifica la nuova apertura di Formia con relative nuove assunzioni? Ma soprattutto, come può essere accettato questo grande sacrificio collettivo mentre gli alti dirigenti aziendali, responsabili di questo scempio, non contribuiscono neanche con mezzo centesimo delle loro buste paga? Come si fa a mettere in mobilità lavoratori da 600/800/1000 euro al mese, mentre c’è chi nella stessa azienda guadagna anche dieci volte tanto e non dà alcun segnale concreto di solidarietà?”.

Trattandosi della Coop era da aspettarsi che i sindacati di base se la prendessero di riflesso anche con il nuovo ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che prima della nomina di governo ha guidato Legacoop dal 2002 e Adc, l’alleanza nata tra cooperative rosse e bianche dal 2013. “Il mondo nel quale ha operato Poletti – si legge nel volantino dell’Usb – rappresenta al meglio la degenerazione di un sistema in cui l’originario spirito di solidarietà e mutualità è stato sacrificato alla logica del mercato, della competizione e del profitto, alla pari delle imprese di capitale”. Per il prossimo 28 marzo è stato indetto dall’Usb a Roma uno sciopero dei lavoratori Coop per il salario e l’occupazione.

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