Confindustria Digitale, Elio Catania nuovo presidente

Catania_Elio_sliderRinnovati tutti gli organi direttivi. Importanti sfide per il neo manager tra cui l’Agenda digitale

 

 

ROMA – L’assemblea di Confindustria Digitale ha eletto gli organi direttivi che guideranno la rappresentanza delle imprese dell’Information & Communication Technology per i prossimi due anni. Il nuovo presidente e’ Elio Catania, che succede a Stefano Parisi, fondatore della confederazione, giunto alla scadenza del suo mandato.

Nell’accettare il nuovo incarico Catania ha affermato che ”priorità oggi e’ ritrovare la via della crescita. Le nuove tecnologie Ict rappresentano il fondamentale strumento di trasformazione, competitività e sviluppo per le imprese e per il Paese. Su questo e’ necessario che la leadership maturi piena consapevolezza. In tale direzione Confindustria Digitale rinnova il suo forte impegno, sostenendo il Governo nell’attuazione dell’Agenda Digitale”.

Il manager, già vice presidente di Confindustria digitale, salito al timone di Assinform a fine luglio 2013, ereditando il ruolo di Paolo Angelucci, è per un super esperto di Ict. Ingegnere elettrotecnico con master presso il Mit di Boston, Catania ha trascorso gran parte della sua carriera in Ibm fino a raggiungere posizioni di primissimo piano: è stato presidente di Ibm Latin America, South Europe and Italy e membro del Worldwide Management Council.

Presidente e ad di Ferrovie dello Stato, il nuovo numero uno ha ricoperto gli stessi incarichi in Atm, l’Azienda trasporti milanesi. Vice presidente vicario di Alitalia, ex membro del Consiglio di amministrazione e del Comitato esecutivo di Telecom Italia e presidente del Comitato di controllo rischi e del comitato nomine e remunerazioni dell’azienda di Tlc, è membro di Giunta e del Consiglio direttivo di Assonime e vice presidente del Consiglio per le relazioni fra Italia e Stati Uniti.

Il neo presidente si troverà ad affrontare importanti sfide: l’Ict italiano continua a soffrire mentre bisogna fare l’Agenda digitale e spingere gli investimenti nell’innovazione e nelle nuove reti. Grande la responsabilità della confederazione, portavoce della gran parte delle aziende del comparto digitale (che include sotto il suo cappello anche l’Ict) che dovranno farsi valere e farsi riconoscere un ruolo – finora sottovalutato – di propulsori dell’innovazione e quindi di una nuova crescita.

Nel nuovo Consiglio generale, oltre al presidente Catania, ai vice presidenti Cesare Avenia (Assotelecomunicazioni-Asstel), Alberto Costamagna (Assocontact) Cristiano Radaelli (Anitec) e al past-president Stefano Parisi, siedono: Gianluca Baini (Alcatel Lucent), Fabio Benasso (Accenture), Mirko Bianchi (Asso.it), Roberto Boggio (Transcom Worldwide), Renato Brunetti (Aiip), Alberto Calcagno (Fastweb), Massimo Canturi (Comdata), Antonio Caroppo (Sielte), Paolo Castellacci (Gruppo Sesa), Oscar Cicchetti (Telecom Italia), Gianluca Cimini (Bt Italia), Domenico Favuzzi (Exprivia), Pietro Guindani (Vodafone Omnitel), Maximo Ibarra (Wind), Giovanni Linzi (IBM Italia), Giorgio Mosca (Selex-Es), Carlo Purassanta (Microsoft), Salvatore Paparelli (Sony), Dina Ravera (H3g), Agostino Santoni (Cisco), Alberto Tripi (Almaviva) Stefano Venturi (Hewlett Packard).

A Confindustria Digitale, fondata nel 2011 con lo scopo di unificare in un’unica federazione tutta la filiera dell’ICT italiano, fanno capo 250.000 addetti per 75 mld di euro di fatturato.

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