Il giallo del ricorso di Marino in Tribunale

Acea_sliderUna fantomatica sentenza depositata due giorni fa di cui non si trova traccia

 

 

ROMA – Continua il giallo della sentenza del Tribunale civile di Roma sul ricorso del sindaco Marino contro la deliberazione del consiglio di amministrazione di Acea per “comportamento omissivo e dilatorio” del cda. Stando alle voci raccolte a viale Giulio Cesare, la decisione del Tribunale sarebbe stata pronunciata mercoledì scorso e depositata nella stessa serata.

Da quel momento se ne sono perse le tracce. All’ufficio stampa dell’azienda di piazzale Ostiense dicono di non saperne nulla. Dopo aver sentito la segreteria del consiglio e l’ufficio legale, la risposta è la stessa: “Per il momento non ne sappiamo niente, richiameremo appena possibile”. Neppure dalla parte del ricorrente, cioè dal sindaco, trapela qualcosa: bocche cucite o effettiva mancanza di notizie.

Il mistero si infittisce e genera una ridda di congetture: l’ordinanza del giudice non è mai stata depositata, o non è stata ancora emessa, o è stata depositata ma non resa nota per consentire alle parti un margine di negoziato.

Alla disfida Marino-Acea, che si protrae ormai da mesi, mancava un finale in giallo. Dopo che il cda ha accolto la richiesta del sindaco di inserire all’ordine del giorno della prossima assemblea dei soci la riduzione del numero dei consiglieri, il rinnovo delle cariche e la diminuzione dei compensi, Marino (e il suo “consigliori” Pellegrino) non si è ritenuto soddisfatto e ha impugnato davanti al Tribunale la data dell’assemblea del 5 giugno.

Dal momento che l’art. 2364 riconosce all’impresa la facoltà di convocare l’assemblea entro sei mesi (anziché i quattro ordinari) dalla data di chiusura dell’esercizio “quando particolari esigenze lo richiedono”, l’accanimento giudiziario del sindaco sembra dettato più da ragioni politiche preelettorali che non da interessi societari.

Resta purtroppo il fatto che le vicende innescate dal Comune contro la multi utility romana stanno creando non pochi danni ai piccoli azionisti dell’Acea. Anche nella seduta borsistica odierna infatti il titolo sta perdendo più dell’1%, dopo le minusvalenze già registrate nei giorni scorsi.

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