Anche le archistar qualche volta piangono

Nuvola_Fuksas_sliderTempi e costi lievitati per la Nuvola dell’architetto Fuksasi. L’ombra di un eventuale danno erariale

 

 

ROMA – La “Nuvola” del nuovo Centro congressi progettata dall’archistar Massimiliano Fuksas si carica di pioggia. L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (Avcp) infatti ha sollevato pesanti riserve sulla progettazione dell’opera e sull’andamento dei lavori: troppe le varianti al progetto originario, tempi sforati e costi lievitati. Ora si aggiunge anche l’ombra di un ipotetico danno all’erario.

I rilievi dell’Avcp sono stati segnalati alla Procura della Corte dei Conti e al Dipartimento del Tesoro, oltre che al sindaco Ignazio Marino e ai vertici di Eur Spa.

E’ la nemesi che accompagna sistematicamente la realizzazione delle grandi opere a Roma. Anche l’Auditorium del grande Renzo Piano incappò vent’anni fa negli stessi inconvenienti. Il Consiglio superiore dei lavori pubblici considerò quel progetto ridondante in alcuni punti e richiese correzioni e integrazioni non secondarie. I rilievi, si disse allora, furono dovuti “alla complessità dell’opera, alla necessità di raggiungere un livello di definizione inconsueto e al protrarsi dei tempi per la convocazione della conferenza dei servizi”. La parcella di Piano per la progettazione dell’Auditorium fu di 13,3 miliardi di vecchie lire, al netto dell’Iva.

Ora anche Fuksas si trova ad affrontare un contenzioso simile a quello del suo illustre collega. Lui stesso un mese fa d’altronde aveva denunciato il forte ritardo nello stato dei lavori della “Nuvola”, il polo congressuale più grande d’Europa in costruzione a Roma per il quale sono stati stanziati 276 milioni di euro. All’architetto romano aveva replicato il committente, Eur Spa proprietaria dell’opera: “Fuksas è già stato pagato 19,5 milioni: 15 per il progetto e 4,5 per la direzione artistica. Ora collabori”, aveva detto il presidente Pierluigi Borghini, aggiungendo che “i tempi si sono allungati a causa delle varianti introdotte da lui”.

La delibera dell’Autorità di vigilanza presieduta da Sergio Santoro, depositata il 23 aprile scorso, ha aggiunto un carico da novanta alle critiche del committente. Secondo l’Avcp, infatti, l’esecuzione dell’opera è stata caratterizzata da numerose varianti che oltre a determinare un rilevante aumento dell’importo contrattuale – si legge nella deliberazione firmata dal relatore Giuseppe Borgia – hanno influito sui tempi di realizzazione e comportato l’insorgere di un contenzioso tra stazione appaltante ed appaltatore. Parte di queste varianti appaiono riconducibili a carenze e inadeguate rappresentazioni dello stato di fatto del progetto esecutivo che si sarebbero potute evitare. Altre varianti hanno comportato opere diverse ed aggiuntive. Di particolare rilievo è la sproporzione delle ingenti somme corrisposte per le spese tecniche e la direzione artistica, complessivamente circa 20 milioni di euro.

In dettaglio le spese per questa voce della “Nuvola” sono state finora le seguenti.

Incarico a seguito di concorso di progettazione
Progettazione preliminare (2001/2002)                     € 4.811.703,51

Progettazione e Direzione Artistica
Progetto definitivo (normativa antisismica) (2006)    € 1.379.000,00
Progetto esecutivo (2006)                                              € 5.000.000,00
Direzione Artistica (2008)                                               € 1.800.000,00
Opere complementari (2010)                                        € 2.647.719,22
Integrazione Direzione Artistica (2011)                         € 2.150.000,00
Opere complementari integrazione (2011)                  € 1.250.000,00
Progetto variante 8 (2011)                                               € 150.000,00
Progetto variante 10 (2012)                                             € 148.841,96
2^ integrazione Direzione Artistica (2012)                     € 611.000,00
Totale                                                                                    € 19.948.264,69

Servizio Construction Management prestato nel periodo 2008-2010
Importo corrisposto                             € 1.233.843,99
Importo oggetto di contenzioso         € 780.221,84
Totale                                                      € 2.014.065,83

Nonostante la durezza dei rilievi, Fuksas si è detto contento della presa di posizione dell’Authority:  “Si faccia finalmente chiarezza. Questo progetto risale a ben 18 anni fa ed è nato senza finanziamenti. Io non ho mai chiesto alcuna variante“. Da quando è stato assegnato l’appalto inoltre, ha fatto sapere l’architetto, “non è stato mai stilato un cronoprogramma, non c’è mai stato un unico atto che mettesse in mora l’impresa vincitrice. Per me di questo passo non si finisce neanche fra dieci anni”.

Non è dello stesso avviso naturalmente l’assessore all’urbanistica di Roma Giovanni Caudo, che giudica “il cambio di passo rispetto alla gestione contabile della realizzazione del Nuovo Centro Congressi come assolutamente necessario. Nel corso degli anni, come riscontrato dall’Autorità, gli oneri a carico di Eur spa sono stati appesantiti, anche per gli obblighi riversati sull’azienda per la realizzazione di una quantità di parcheggi superiore al necessario con un forte esborso di risorse economiche e una complessiva lievitazione delle cubature nell’area dell’ex velodromo. Negli ultimi cinque anni si era smarrito il senso complessivo dell’operazione urbanistico-architettonica che la Nuvola possiede – ha concluso Caudo – e oggi completare il Centro Congressi è interesse di questa amministrazione e dell’intera città”.

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