Evoluzioni e tendenze del calcio italiano

Abete_GiancarloLa prefazione del presidente della Figc al ReportCalcio 2014

di Giancarlo Abete

In un mondo che cambia sempre più velocemente, ogni organizzazione deve prestare grande e continua attenzione ai fenomeni che la riguardano e le si muovono intorno, in modo da capire tempestivamente se e in quale misura occorra modificare strategie, modalità di governo e di gestione

 

 

A tale fine è essenziale disporre di dati e informazioni adeguatamente dettagliati e precisi, indispensabili a garantire la consapevolezza nelle valutazioni e nelle decisioni da parte di chiunque ne abbia responsabilità. Il fenomeno-calcio in questo senso ha raggiunto dimensioni e complessità tali da richiedere la conoscenza e l’analisi sistematica di uno spettro molto ampio di variabili, ed è questo uno dei motivi che hanno indotto la Federazione Italiana Giuoco Calcio a potenziare negli ultimi anni l’area del proprio Centro Studi.

Il ReportCalcio, che giunge quest’anno alla sua quarta edizione, rappresenta un prodotto centrale di questa attività, in quanto documento che riassume tutti i numeri che circostanziano e dimensionano gli elementi principali che hanno caratterizzato il sistema calcistico nell’anno trascorso. La possibilità di disporre di dati su un arco pluriennale permette inoltre, in modo sempre più ricco, di tracciare evoluzioni e tendenze che sembrano manifestarsi. Al lavoro hanno contribuito due partner di eccellenza, che fin dalla prima edizione cooperano alla realizzazione del ReportCalcio: l’AREL (Agenzia di Ricerca e Legislazione) e PwC, tra le società leader a livello internazionale nella revisione e consulenza. Il ReportCalcio è inoltre il risultato di un gioco di squadra a cui concorrono tutti gli uffici della Federazione, ai quali va il mio apprezzamento per la qualità dell’impegno prestato.

Ogni nuova edizione dello studio si ispira a due principi: continuità e innovazione. Il primo, per permettere confronti e analisi omogenee anno dopo anno; il secondo, per arricchire in ogni edizione la quantità e soprattutto la qualità delle informazioni fornite. Così, pur conservando intatta la sua struttura, anche il ReportCalcio 2014 aggiunge qualcosa di nuovo: all’interno del censimento del calcio italiano vengono fornite informazioni analitiche relative alle principali dimensioni del calcio (società, tesserati, campi da gioco) nelle diverse regioni; la sezione relativa alle Rappresentative Nazionali viene ulteriormente valorizzata, attraverso una statistica delle sedi che hanno ospitato le partite delle Nazionali in tutta la loro storia, un’analisi specifica della Confederations Cup svoltasi nel 2013 e un confronto relativo all’audience delle partite della Nazionale con quella degli altri principali eventi televisivi e sportivi; il profilo economico e finanziario del calcio professionistico viene arricchito da una valutazione dell’impatto connesso alla partecipazione dei club alle coppe europee; l’analisi della contribuzione fiscale e previdenziale è integrata da un confronto con i sistemi esistenti e il gettito prodotto dal calcio professionistico nelle altre principali nazioni europee; la sezione dedicata al confronto internazionale contiene nuove informazioni relativamente al mercato dei trasferimenti internazionali, al censimento del calcio europeo e all’analisi della struttura e della dimensione del calcio professionistico in Europa e nel mondo; le informazioni relative agli stadi vengono ulteriormente approfondite con l’analisi dei diversi contesti regionali; nella sezione relativa ai modelli di governance del calcio professionistico viene inserita infine un’analisi della loro evoluzione nell’arco dell’ultimo triennio.

Il ritratto che emerge dal ReportCalcio permette di identificare con chiarezza il profilo del sistema calcistico a livello nazionale. Si ha la riprova della sua costante crescita sotto il profilo economico, nonostante la crisi generale, del suo straordinario rilievo sociale e del sempre più cruciale ruolo giocato da questo sport come volano per la crescita economica del Paese. Dall’analisi del profilo economico e finanziario del calcio professionistico emerge inoltre una leggera ma positiva inversione di tendenza, finalizzata alla prospettiva del raggiungimento di una condizione di maggior equilibrio nel medio-lungo periodo.

L’auspicio è che – proseguendo nel percorso che i dati sembrano delineare – i prossimi ReportCalcio possano presentare un sistema sempre più capace di valorizzare le principali variabili di riferimento, e su tutte il continuo sviluppo della dimensione sociale del calcio e la capacità di combinare in modo equilibrato i risultati sportivi e l’equilibrio economico-finanzario. L’obiettivo è un calcio che sotto ogni profilo si muova sempre nella direzione del fair-play.

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