La Regione pianifica l’utilizzo dei fondi comunitari

Stabilimento_industrialePer i prossimi sette anni il Fondo Fesr per la Regione Lazio sarà di 913,2 milioni di euro

 

 

ROMA – Coinvolgimento dei territori e degli attori economici, priorità all’innovazione e programmazione e azione integrata: questi gli elementi strategici emersi durante la prima riunione alla Regione Lazio del Tavolo per il Partenariato Por-Fesr 2014-2020, finalizzata a condividere con le parti sociali, le rappresentanze istituzionali e i protagonisti della realtà economia e sociale del territorio le priorità d’azione e le linee di intervento del Piano Operativo Regionale (Por) dei prossimi sette anni (2014-2020) per l’utilizzo delle risorse del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (Fesr).

Nella nuova programmazione, la somma complessiva a disposizione del Fondo Fesr per la Regione Lazio sarà di 913,2 milioni di euro, ossia il 34,4% del totale dei fondi europei destinato al Lazio (poco più di 2 miliardi e 651 milioni di euro). Da notare che nel prossimo settennio il Fesr laziale avrà a disposizione circa 170 milioni di euro in più rispetto alla precedente programmazione 2007-2013. Si tratta di un importante risultato del lavoro fatto tra maggio e dicembre dell’anno scorso dall’attuale amministrazione regionale che ha fatto passare il Lazio dalla posizione di Regione italiana più lontana dagli obiettivi europei a quella di terza Regione italiana per la spesa complessiva e la prima per spesa Fesr (insieme a Piemonte e Toscana) con 861 milioni di euro di spese (di cui 433 per il Fesr) certificati il 31 dicembre 2013.

“La struttura produttiva del Lazio ha subito gli effetti della crisi – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico e alle Attività produttive Guido Fabiani durante l’incontro – con il susseguirsi di due fasi recessive mai conosciute in passato; la ripresa dei prossimi anni si baserà dunque non su un semplice ‘ritorno al passato’, ma sulla sfida dell’innovazione del sistema. Consapevole di questo, la Giunta Zingaretti ha scelto di individuare, in linea con il suo lavoro fatto finora e con gli undici obiettivi fissati dalla Commissione Europea con la Strategia di Europa 2020, una nuova programmazione del Fesr che, prioritariamente, da un lato individui e aggredisca le criticità del sistema economico regionale e dall’altro promuova lo sviluppo e la ripresa attraverso interventi per innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico, internazionalizzazione, infrastrutture materiali e immateriali, sostegno al sistema produttivo e alla tenuta della coesione sociale del territorio. Dobbiamo – ha concluso Fabiani – puntare a coinvolgere i territori e il mondo della cultura, complessivamente inteso, e puntare su un modello di sviluppo incentrato sull’innovazione e che investa massicciamente sui giovani.”

Dopo questo primo incontro, nella settimana dal 19 al 25 maggio prossimi, si terrà una serie di tavoli territoriali nelle Camere di Commercio del Lazio. A inizio giugno, poi, ci sarà un primo passaggio di verifica del tavolo sulla base delle indicazioni ricevute dal Partenariato e dai territori, seguito da un secondo ai primi di luglio. Obiettivo finale: la redazione del nuovo Por entro il 22 luglio prossimo.

Tutte le informazioni sono comunque contenute nel sito http://partenariato.porfesr.lazio.it, che può essere consultato per accedere alla documentazione relativa alla nuova programmazione e per inviare i propri suggerimenti.

Potrebbero interessarti anche